Parco San Rossore, via libera al bilancio d'esercizio 2024
Via libera in commissione Ambiente e territorio, presieduta da Gianni Lorenzetti (Pd), al Bilancio di esercizio 2024 dell’Ente parco regionale di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli. La commissione ha espresso il parere favorevole a maggioranza, nella seduta di ieri, martedì 20 gennaio, con il sì di Pd e Avs e il voto contrario di Fratelli d’Italia. Alla seduta ha partecipato l’assessore regionale all’Ambiente David Barontini, che ha delega specifica per Parchi, aree protette e biodiversità. Il presidente Lorenzetti ha ringraziato l’assessore “per la presenza in queste prime sedute di legislatura”, Barontini ha rilevato come sia “estremamente importante per me, in questo nuovo ruolo, essere presente, ascoltare, capire e studiare i temi che mi trovo ad affrontare”.
Sono stati il direttore uscente Riccardo Gaddi, la responsabile del servizio finanze e bilancio Anna Siniscalco, e, in collegamento video, il presidente, Lorenzo Bani, a illustrare le linee del bilancio del Parco di San Rossore, che si chiude con un utile di 25mila 682 euro. Il valore della produzione si assesta a 5milioni 908mila 481 euro. Oltre ai contributi della Regione e di altri enti, si registrano altri ricavi per un totale di un milione 284mila euro, con un incremento di 550mila euro, cifre nella quale rientrano 399mila da attività conclusa nel 2024 di operazioni di revisione contabile; dalle attività commerciali arrivano 491mila 843 euro, con una flessione complessiva di 414mila euro per via di una riduzione delle principali voci di composizione: vendita degli animali; vendita della legna. Da Artea arrivano contributi per produzione biologica e allevamento di specie protette (Cavallo Monterufolino, Mucco Pisano) per 195mila euro. Sul lato costi, la cifra complessiva è di 5milioni e 776mila euro, con costi del personale per un milione e 747mila euro.
Il consigliere Massimiliano Ghimenti (Avs) ha chiesto approfondimenti sulla programmazione, sul personale, i rapporti con la Comunità del parco e i proventi sulle vendite di animali. Sul personale, che nel caso del Parco di San Rossore vede in organico 41 unità, si rilevano le difficoltà degli altri enti parco, legate ai limiti previsti a livello nazionale e regionale. “Le abbiamo registrate per gli altri Parchi, è utile avere una visione complessiva su questi temi”.
Il consigliere Alessandro Capecchi (FdI) ha evidenziato la presenza di “crediti divenuti prescritti, antecedenti al 2014 e quindi non più aggredibili da parte del Parco” e di un “percorso di normalizzazione dell’attività di gestione dell’ente, una valutazione non ancora conclusa sulle sopravvenienze attive e passive. Sul personale, “ci sono vincoli che derivano da scelte fatte nel 2016 dalla Regione Toscana e altri precedenti legati al rispetto della finanza pubblica”. C’è poi il tema dell’utile 2024 – ha aggiunto il consigliere –, con una operazione di valorizzazione per circa 80mila euro senza la quale il Bilancio sarebbe stato in perdita”. Le operazioni contabili di revisione, è stato risposto, “hanno riguardato sia i crediti che i debiti, non ci sarebbe stata una perdita in assenza di questa operazione di valorizzazione”. Infine, riguardo al marketing e alla promozione, Capecchi ha osservato che “i Parchi dovrebbero produrre a nostro parere maggior reddito dall’attività commerciale. Non riusciamo a promuovere un’immagine della Toscana, un brand che possa favorire un afflusso maggiore e promuovere la conoscenza del Parco”.
Fonte: Consiglio regionale della Toscana - ufficio stampa