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Piana lucchese, finanziamento da 1,8 milioni dalla Regione per il restauro della rete irrigua

Finanziato il progetto per il primo lotto di manutenzione straordinaria. Il presidente Sodini: "Riconoscimento importante del valore della nostra rete irrigua e del lavoro quotidiano che svolgiamo per mantenerla efficiente"

La piana lucchese custodisce una delle reti irrigue storiche più estese e preziose della Toscana: oltre 400 chilometri di canalette che, da secoli, sostengono l’agricoltura, proteggono il territorio e regolano il deflusso delle acque. Un sistema antico ma ancora oggi decisivo per la sicurezza idraulica e per la qualità delle produzioni agricole locali. Per restituire piena efficienza a questa infrastruttura il Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord ha elaborato un progetto complesso e articolato che nei giorni scorsi ha ricevuto un finanziamento di 1.771.068 euro, destinato appunto alla manutenzione straordinaria e all’efficientamento dei principali tratti del reticolo irriguo della piana di Lucca.

Il progetto, sviluppato sulla base di un’approfondita ricognizione tecnica e di un’analisi puntuale delle criticità, interviene su alcuni dei canali più strategici: la Canaletta Costa, la Canaletta Fanuccio di Ponente, il Canale Giallo, il Canale di Moriano, la Canaletta Monte Bonelli, tratti della Fossa Nuova e del Condotto Pubblico. A questi si aggiungono il rifacimento dell’attraversamento sul Rio Nocella, la manutenzione del casello idraulico del Canale di Moriano e l’installazione di nuovi misuratori di portata per monitorare in continuo l’efficienza della rete.

Gli interventi rispondono a un’esigenza chiara: molte canalette presentano murature deteriorate, perdite laterali, accumuli di sedimenti, sezioni inadeguate. Tutti elementi che riducono la capacità di trasporto dell’acqua e generano dispersioni significative lungo il percorso. Il progetto punta quindi a migliorare la tenuta idraulica di alcuni tratti dei canali, migliorando al tempo stesso la qualità delle acque e la salubrità dei luoghi. Inoltre, aiuta a preservare e utilizzare al meglio una risorsa sempre più preziosa, ossia l’acqua, in un momento di emergenza climatica che alterna piogge intense a lunghi periodi di siccità. Le lavorazioni previste comprendono la pulizia delle sezioni, la rimozione dei sedimenti, la stuccatura e il consolidamento delle murature, l’impermeabilizzazione dei fondi in alcune tratte e la posa di canalette prefabbricate nei tratti più compromessi. In alcuni punti, come nella Canaletta Costa e nella Canaletta Monte Bonelli, l’adozione di elementi prefabbricati consentirà di aumentare la capacità di deflusso e ridurre la scabrezza interna, migliorando sensibilmente l’efficienza idraulica. Nel Canale Giallo e nel Fanuccio di Ponente, invece, l’attenzione è rivolta soprattutto alla riduzione delle perdite laterali attraverso il rifacimento degli intonaci impermeabilizzanti.

Un capitolo a parte riguarda il monitoraggio: l’installazione di otto nuovi misuratori di portata permetterà di controllare in tempo reale i flussi idrici, individuare eventuali dispersioni e programmare in modo più mirato le manutenzioni future. Un passo avanti decisivo verso una gestione moderna e sostenibile della risorsa idrica.

"Questo finanziamento rappresenta un riconoscimento importante del valore della nostra rete irrigua e del lavoro quotidiano che svolgiamo per mantenerla efficiente - dichiara il presidente del Consorzio, Dino Sodini -. Interveniamo su infrastrutture storiche che continuano a garantire sicurezza idraulica e sostegno all’agricoltura di qualità. Restituire loro funzionalità significa investire sul futuro della piana lucchese, sulla tutela del territorio e sulla tutela dell’acqua".

L’intervento rappresenta il primo stralcio di un progetto più ampio già approvato, presentato al finanziamento nell’ambito del Piano nazionale di interventi infrastrutturali e per la sicurezza nel settore idrico (PNIISSI) ed è pienamente coerente con la Direttiva 2000/60/CE e con i piani dell’Autorità di Distretto. L’obiettivo è duplice: aumentare la quantità di acqua restituita al Canale Ozzeri, oggi in forte deficit idrico, e migliorare la qualità complessiva del reticolo, senza modificare il regime dei prelievi irrigui che sostengono le produzioni agricole anche di pregio della piana, come l’olio extravergine di oliva Lucca DOP. Grazie al finanziamento regionale, il Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord può ora avviare un intervento atteso e strategico, che valorizza un patrimonio idraulico unico e rafforza la sicurezza e la competitività del territorio. Un investimento che guarda al futuro, ma che parte dal recupero intelligente e rispettoso di un sistema storico che continua a essere il cuore pulsante della piana lucchese.

Fonte: Consorzio 1 Toscana Nord - Ufficio stampa

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