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È morto l’attore Carlo Cecchi, icona di teatro e cinema italiano

È morto Carlo Cecchi, attore fiorentino vincitore del premio Gassman. Tra i suoi ruoli celebri Ivanov e Morte di un matematico napoletano

Si è spento Carlo Cecchi, attore e regista tra i più autorevoli della scena italiana, nato a Lastra a Signa (Firenze) il 25 gennaio 1939. Aveva quasi 87 anni. Secondo quanto appreso, Cecchi è stato trovato morto nella sua abitazione di Campagnano, alle porte di Roma, dalla cameriera. “Una morte inaspettata”, riferiscono persone a lui vicine.

Fiorentino d’origine e di formazione, Carlo Cecchi ha costruito una carriera di assoluto rilievo nei teatri di tutta Italia, affermandosi come uno dei maggiori interpreti del teatro contemporaneo e classico, senza mai recidere il legame con Firenze. Nel 2007 aveva ricevuto il Premio Gassman, riconoscimento al suo contributo artistico.

Tra le sue interpretazioni più celebri si ricordano “Ivanov” di Anton Cechov, di cui fu regista e protagonista, e nel cinema “Morte di un matematico napoletano” di Mario Martone. A Firenze Cecchi fu protagonista di un lungo e significativo sodalizio artistico con Roberto Toni, con cui dal 1980 al 1995 co-diresse il Teatro Niccolini, chiuso poi per difficoltà economiche.

Proprio nel capoluogo toscano, nel febbraio 2025, Carlo Cecchi aveva offerto una delle sue ultime interpretazioni, vestendo i panni di Andreas, il clochard protagonista de “La leggenda del santo bevitore” di Joseph Roth, in uno spettacolo con adattamento e regia di Andrée Ruth Shammah, andato in scena al Teatro della Pergola.

Con la sua scomparsa, il teatro e il cinema italiani perdono una figura centrale, capace di lasciare un’eredità artistica profonda e duratura.

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