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Maternità Mugello, l’Asl smentisce rischio di chiusura

In corso il potenziamento della dotazione ostetrica e infermieristica. Anche l’indagine PREMS della Sant’Anna positiva sul punto nascita

In merito a quanto riportato su alcuni organi di stampa sul presidio ospedaliero del Mugello a seguito della nota stampa del sindacato, l’Azienda smentisce qualsiasi ipotesi di rischio chiusura e fa chiarezza sulla situazione del punto nascita dell’ospedale. Sorprendono i toni ingiustificatamente allarmanti e che non trovano riscontro nei dati per un ospedale che proprio sul centro nascite ha riscontrato, per la seconda volta consecutiva, un aumento di circa il 5%. L’unico punto nascita che ha avuto questa ripetitività di incremento negli ultimi due anni. Dati positivi che, fra l’altro, anche recentemente sono stati riportati come tali da alcuni organi di stampa in un’intervista al Direttore di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale.

Riguardo alla dotazione infermieristica, per il reparto di Pediatria sono previsti 1 Coordinatore Infermieristico e 11 Infermieri.

Nel mese di gennaio, in particolare, degli 11 infermieri, 6 di loro hanno svolto e stanno svolgendo regolarmente il loro dovuto orario. Altri 2 Infermieri sono in malattia. Infine, i restanti 3 infermieri, che usufruiscono dell’istituto contrattuale della Legge 151, hanno alternato periodi di presenza a periodi di assenza.

La Direzione Infermieristica, laddove si sono venuti a creare gli unici due turni mancanti, ha provveduto alla copertura con personale infermieristico esterno alla Pediatria che in passato aveva comunque già prestato servizio presso il reparto. Per far fronte alle future ed eventuali assenze, la Direzione Infermieristica sta costituendo un pool di infermieri, provenienti dall’area dell’emergenza/urgenza. A tale personale, sarà programmata formazione specifica e affiancamenti con personale esperto del reparto.

Sul versante ostetriche, l’Azienda sta attingendo alle graduatorie a tempo indeterminato, compatibilmente con le rinunce. Sono state assunte due ostetriche di cui una prenderà servizio a giorni, l’altra ad aprile. Al momento la dotazione risulta adeguata alle esigenze del servizio. In totale le ostetriche in ospedale sono 18.

Riguardo alla dotazione del personale medico, gli anestesisti sono stati reintegrati a fine 2025 con 5 unità, sono già arrivati anche 2 pediatri ed è stata data l’autorizzazione all’assunzione del terzoprevista per febbraio. Nel corso del 2025 tra i medici di ginecologia ed ostetricia ci sono stati tre pensionamenti, due dei quali sono stati già sostituiti e a marzo è previsto l’arrivo di un ulteriore ginecologo. In questo modo le dotazioni mediche sono al completo.

Ricordiamo che il punto nascita dell’ospedale del Mugello, classificato di primo livello base con accoglienza a donne con epoca gestazionale pari o superiore a 35 settimane, opera in deroga ministeriale dal 2018, concessa sulla base della verifica dei requisiti tecnologici, organizzativi e di sicurezza, nonché di una valutazione rischio/beneficio legata al disagio orografico. Tali requisiti sono oggetto di monitoraggio continuo.

L’indagine PREMS della Scuola Sant’Anna, tesa a rilevare le esperienze di ricovero negli ospedali della Toscana, fa emergere un giudizio estremamente positivo sul punto nascita mugellano.

Presso il punto nascita sono presenti le strutture di pediatria, anestesia e rianimazione e ostetricie e ginecologia con guardia medica sulle 24 ore. Analoga è la funzionalità del laboratorio e della radiologia. Sempre 24h la disponibilità degli emoderivati. Il personale effettua formazione continua nell’ambito materno-neonatale con focus specifico sulle emergenze in sala parto.  La neonatologia è attrezzata con supporti respiratori non invasisi per il trattamento delle insufficienze respiratorie.  Le gravidanze in cui si rilevano profili di rischio materno/neonatale sono indirizzate verso punti nascita di livello superiore.  Il sistema della rete dei punti nascita in Toscana si basa su una forte integrazione tra i nodi della rete (punti nascita di primo e secondo livello), in tutta la Regione è attivo il sistema di trasporto assistito della madre e del neonato in emergenza.

Dopo i 299 nati del 2023 e i 316 del 2024, nel 2025 i parti sono saliti a 330, con un incremento sia dei neonati italiani sia dei figli di cittadini stranieri. A tale crescita hanno verosimilmente contribuito i miglioramenti organizzativi e la riorganizzazione delle attività territoriali, rafforzando l’integrazione tra territorio e ospedale. Emblematico è lo spostamento dell’ambulatorio di ecografie ostetriche del secondo e terzo trimestre dagli ambulatori consultoriali a quelli ospedalieri, mantenendo giorni, orari e dotazioni: una scelta che favorisce fin da subito il rapporto delle future mamme con la struttura e il personale, oltre a rappresentare un’importante occasione di crescita professionale e confronto tra medici consultoriali, territoriali e ospedalieri

Fonte: Ausl Toscana Centro

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