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Sfiorati i 100mila visitatori al Museo di Storia Naturale dell'Università di Pisa nel 2025

Museo Certosa Calci

Crescono i numeri rispetto al 2024, cinque mostre temporanee, 43 eventi e oltre 1600 gli studenti e gli insegnanti che hanno attraversato il museo

Il Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa ha chiuso il 2025 con 93.591 visitatori, registrando un netto aumento rispetto ai 77.492 visitatori del 2024.

Cinque le mostre temporanee che hanno attraversato le sale del museo nel 2025, tra cui “Dinosauri” e “Biodiversità nel santuario dei cetacei” ancora visitabili, e che hanno contribuito al successo dell’anno appena concluso.

 Ad animare la vita culturale del Museo 43 eventi, che hanno offrerto  occasioni di approfondimento, divulgazione scientifica e intrattenimento, dedicati a pubblici con età ed esigenze diversificate. Ampia e diversificata la partecipazione delle scuole, provenienti non solo dalla provincia ma da tutta la Toscana, con 16.030 fra alunni, alunne e insegnanti, 714 classi e 905 visite e attività educative.

 Quarantadue, infine, gli eventi di accoglienza e inclusione, percorsi personalizzati per persone con bisogni specifici, realizzati grazie alla collaborazione con associazioni, centri diurni e RSA.

Sapevamo che i dinosauri sono molto amati dal pubblico del Museo, ma non ci aspettavamo il boom di presenze, che sono aumentate di oltre il 20% rispetto al 2024. Grazie alla mostra della Naturaliter e all’impegno di tutto il personale del Museo il 2025 è stato un anno di full immersion nel Mesozoico, con conferenze divulgative, giochi, attività didattiche, libri, visite tematiche e il prossimo 14 febbraio ci sarà un evento speciale a tema dinosauri dedicato alle famiglie.” afferma la direttrice Elena Bonaccorsi.

Il 2026 si preannuncia altrettanto ricco di proposte. I dinosauri continueranno ad accompagnare i visitatori ancora per qualche mese, mentre il Museo si prepara ad accogliere nuovi e affascinanti protagonisti provenienti dagli abissi.

Il Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa – conclude la direttrice Elena Bonaccorsi - si conferma un luogo dinamico e in continua evoluzione dove incontrare la scienza, a tutte le età”.

Fonte: Università di Pisa - Ufficio Stampa

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