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Pensione riscossa dopo la morte della madre, non luogo a procedere per la figlia

Il tribunale di Arezzo

Decisione presa dal giudice per irreperibilità dell’imputata

Resta sospeso il procedimento giudiziario aperto ad Arezzo sulla vicenda della donna accusata di aver incassato la pensione della madre dopo la sua morte, avvenuta in silenzio tra le mura di un appartamento del centro storico. Il giudice del Tribunale di Arezzo ha infatti pronunciato il non luogo a procedere nei confronti della sessantenne, risultata irreperibile e quindi ignara, secondo gli atti, dell’esistenza stessa del processo a suo carico.

La decisione, riportata dal Corriere di Arezzo, si fonda sull’impossibilità di celebrare il dibattimento senza la certezza che l’imputata abbia piena conoscenza delle accuse e possa esercitare il proprio diritto di difesa. Il fascicolo non viene archiviato ma resta congelato e potrà essere riattivato fino al 2036 nel caso in cui la donna venga rintracciata.

La vicenda aveva scosso la città nell’agosto del 2024, quando in un’abitazione del centro di Arezzo venne scoperto il corpo senza vita di una donna di 92 anni, adagiato sul letto in avanzato stato di decomposizione. Nell’appartamento fu trovato morto anche il gatto dell’anziana. Gli accertamenti della squadra mobile esclusero fin da subito cause violente, chiarendo che il decesso era avvenuto per ragioni naturali.

Le indagini si concentrarono però sulla figlia, sospettata di aver continuato a riscuotere la pensione della madre per alcuni mesi dopo la morte, incassando tre mensilità. Per questo motivo la donna venne indagata per truffa aggravata ai danni dell’INPS e per occultamento di cadavere. Dopo un primo rintraccio a Rimini, la sessantenne aveva fatto perdere nuovamente le proprie tracce, rendendo di fatto impossibile la prosecuzione del procedimento.

Il funerale della 92enne si è svolto solo molto tempo dopo il ritrovamento del corpo ed è stato organizzato dal Comune di Arezzo, senza la presenza di parenti. Una storia segnata da solitudine, silenzi e omissioni, che per ora resta sospesa in attesa di una possibile, futura riapertura del caso.

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