Meyer: operato per un tumore inesistente, risarcimento record di 3,7 milioni
Un errore medico drammatico, durato tre anni, che ha cambiato per sempre la vita di un bambino e della sua famiglia. Come riporta La Repubblica, l'ospedale pediatrico Meyer di Firenze ha dato il via libera al pagamento di un risarcimento senza precedenti: 3,7 milioni di euro per i danni subiti da un piccolo paziente tra il 2010 e il 2013.
Lo scambio di diagnosi: era un'infiammazione, non un tumore
Secondo quanto emerso dalla ricostruzione in sede civile, i medici scambiarono una encefalite erpetica (un'infiammazione cerebrale) per un tumore maligno. Basandosi su questa diagnosi errata, il paziente — che all'epoca non aveva ancora 4 anni — fu sottoposto a ben tre interventi chirurgici, inclusa una lobectomia temporale, per rimuovere una lesione che in realtà non era un cancro.
Secondo i periti, le operazioni non solo erano inutili, ma avrebbero dovuto essere sostituite da una terapia farmacologica e da accertamenti diagnostici più approfonditi.
Le drammatiche conseguenze
Le ripercussioni sulla salute del giovane, ormai un ragazzo, sono gravissime ed è stata la famiglia del paziente ad avviare il procedimento civile nel 2019. La sentenza del tribunale di Firenze, arrivata nell'ottobre del 2025, descrive un quadro clinico molto grave: il giovane è invalido al 100%, tetraplegico e non risponde agli stimoli ambientali. La sua aspettativa di vita è stata stimata tra i 35 e i 40 anni.
Per questo, il tribunale ha condannato la struttura sanitaria al pagamento immediato per evitare ulteriori azioni legali, per una cifra complessiva di 3,7 milioni di euro. Di questi, 2,3 milioni sono destinati al paziente e vittima dell'errore per un risarcimento comprensivo di interessi; la cifra restante è ripartita tra i genitori (mezzo milione), il fratello (270mila euro) e le spese legali per 100mila euro.
I fondi provengono dal sistema di "auto-assicurazione" della Regione Toscana: dal 2010, infatti, la sanità regionale non si affida a compagnie esterne ma gestisce internamente i sinistri attraverso accantonamenti annuali. Si tratta del risarcimento più alto mai erogato in Toscana per un singolo caso di malasanità.