Scuole nel mirino: recuperata refurtiva per 500mila euro a Monsummano
Un vero e proprio arsenale tecnologico, rubato pezzo dopo pezzo dalle aule scolastiche tra le province di Pistoia e Firenze, è stato recuperato dai Carabinieri della Stazione di Monsummano Terme. L'indagine, coordinata dalla Procura di Pistoia, ha portato alla denuncia di un uomo di 65 anni, presunto autore di una serie di colpi che avevano messo in ginocchio la didattica di numerosi istituti.
L'indagine: dalle telecamere al colpevole
Tutto è partito nella notte del 13 dicembre 2025, quando ignoti hanno forzato una porta della Scuola primaria “Donati” di Monsummano Terme, portando via tablet e PC. I militari, attraverso un'accurata analisi delle telecamere di videosorveglianza pubbliche e private, sono riusciti a tracciare i movimenti di un'auto sospetta e a risalire, incrociando i dati relativi ai transiti veicolari, all'identità del sessantacinquenne.
Il "tesoro" nascosto: oltre 450 dispositivi
La vera sorpresa è arrivata con la perquisizione di un immobile non direttamente riconducibile all’indagato, nel quale si ipotizzava fosse stata occultata la refurtiva. All'interno, i Carabinieri di Monsummano Terme, hanno rinvenuto un bottino enorme, accumulato a partire dal 2024: oltre 250 computer, circa 200 tablet e altro materiale informatico vario sottratto da più furti commessi ai danni di diversi istituti scolastici. Tra questi figurano, oltre alla scuola di
Monsummano Terme, la Scuola primaria “G. Marconi” di Scandicci, la Scuola ABC per stranieri
“Paci” di Firenze, l’Istituto Tecnico Tecnologico Statale “Silvano Fedi” di Pistoia, l’Istituto
Comprensivo Statale “Margherita Hack” e il Liceo “Agnoletti” di Campi Bisenzio.
Il valore complessivo della refurtiva supera i 500.000 euro. Un danno pesantissimo per la collettività che potrà ora essere sanato con la restituzione dei dispositivi alle scuole.