Giani agli studenti toscani: "La Memoria è oggi impegno per la pace e contro la violenza"
“La Memoria oggi si deve tradurre in impegno contro la violenza, per il dialogo e le relazioni, in una parola per la pace”. Lo ha detto il presidente Eugenio Giani sul palco del Cinema La Compagnia a Firenze in occasione dell’iniziativa organizzata dalla Regione Toscana nella mattina di oggi, 28 gennaio, per il Giorno della Memoria 2026.
“Un comportamento e dei valori purtroppo esattamente antitetici a quelli che vediamo nel mondo di oggi – ha affermato Giani –. Ad esempio negli Stati Uniti dove una persona nel 2026 viene uccisa senza motivo dalle milizie armate, o con la situazione in Medio Oriente, o in Iran dove più di 30mila persone sono state ammazzate perché manifestavano per la libertà, o ancora in Ucraina dove un popolo viene brutalmente schiacciato dalla cattiveria di un despota. Perciò parlare di Memoria oggi significa parlare sì della Shoah e ricordare la crudeltà a cui condussero i criminali fascisti e nazisti poco più di 80 anni fa, ma significa anche lottare per la pace e la libertà nel mondo di oggi”.
“È un mondo in cui c'è davvero bisogno di voi, perché il futuro è vostro” ha detto il presidente Giani agli oltre 400 studenti toscani provenienti dalle classi quarte e quinte delle scuole secondarie di secondo grado di tutte le province della Toscana che hanno partecipato all’iniziativa, a cui vanno aggiunti i migliaia di ragazzi collegati dalle loro classi grazie alla diretta streaming. Una mattinata promossa nell’ambito del progetto della Regione per l'autonomia dei giovani Giovanisì per ricordare, a 81 anni dalla liberazione del campo di sterminio di Auschwitz, tutte le vittime dell’Olocausto e delle persecuzioni perpetrate per mano nazifascista.
“Come affermò il presidente della Repubblica Sergio Mattarella il 25 aprile di due anni fa in visita a Civitella in Val di Chiana, luogo di una terribile strage nazifascista, il futuro è memoria – ha proseguito il presidente rivolto ai ragazzi –: è attraverso la memoria del passato infatti che voi non dovete mai perdere di vista e, anzi, conquistare quei valori che saranno la guida per il vostro futuro, affinché sia ricco di speranza. Libertà, democrazia e pace: questi i valori per realizzare una convivenza migliore tra i popoli all'insegna del rispetto delle idee altrui, del dialogo, della ricerca di costruire insieme un avvenire migliore”.
Il presidente Giani ha inoltre ricordato che il prossimo 23 marzo partirà nuovamente il treno della Memoria, promosso dalla Regione, che porterà oltre 500 studenti toscani a visitare in campi di sterminio nazisti di Auschwitz-Birkenau insieme a chi quella pagina drammatica della storia l’ha vissuta. “È un'iniziativa che con concretezza dà il senso dei valori che vogliamo trasmettere ai ragazzi – ha spiegato Giani –. Un viaggio attraverso cui gli studenti potranno avere una testimonianza diretta di quello che è accaduto proprio in quei luoghi, che portano ancora i segni e la cupa percezione del dramma che vissero milioni di persone”.
“Note di memoria” il titolo dell’iniziativa di stamani, realizzata grazie alla collaborazione con Fondazione Museo della Deportazione e Resistenza – Luoghi della Memoria Toscana, Istituto Toscano della Resistenza e dell’Età Contemporanea e Ufficio scolastico regionale, che quest’anno è dedicata al ricordo dell’attivista e scrittrice italiana Vera Vigevani Jarach, scomparsa lo scorso ottobre: di origine ebraica, scampò alle leggi razziali fasciste rifugiandosi in Argentina, dove in seguito all’uccisione della figlia Franca da parte del regime argentino di Videla fu tra le anime delle Madri di Plaza de Mayo. Vera Jarach è stata amica della Toscana ed ha più volte incontrato gli studenti toscani nell’ambito delle iniziative sul tema della Memoria promosse dalla Regione, come il treno della Memoria.
Fonte: Regione Toscana