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Al Centro Culturale CAMBIO presentazione di 'Novelle gaie e bizzare' di Vittorio Niccoli

"Un patrimonio culturale che ci appartiene e che merita di essere valorizzato", dichiara Paolo Regini, presidente Banca Cambiano 1884 S.p.A.

Domenica 15 febbraio 2026, alle ore 17:00, la Sala Conferenze Giovanni Parlavecchia del Centro Culturale CAMBIO – Libreria Libri&Persone di Castelfiorentino ospiterà la presentazione del volume Novelle gaie e bizzarre di Vittorio Niccoli, pubblicato da Mandragora. L’iniziativa nasce come omaggio al lavoro avviato da Giovanni Parlavecchia, figura centrale della cultura castellana e memoria storica del territorio, che aveva iniziato la curatela del testo prima della sua scomparsa. Il progetto è stato portato a compimento grazie all’impegno e alla sensibilità delle co‑curatrici Giancarla Armano e Laura Galgani insieme a Laura Nocentini, che hanno raccolto e valorizzato l’eredità scientifica e affettiva lasciata da Parlavecchia. E proprio nella sala dedicata a Giovanni Parlavecchia, nel Centro Culturale CAMBIO, verrà presentato in sua memoria il libro.

Giovanni Parlavecchia era una persona profondamente colta, con un amore infinito per la cultura, per la cui diffusione si è sempre adoperato con un grande senso civico, divenendo punto di riferimento per l’intero territorio della Valdelsa. La sua formazione era storiografica, ma aveva dedicato gran parte della sua vita professionale al mondo delle biblioteche. Dirigente della Biblioteca Vallesiana e dei servizi culturali di Castelfiorentino fra gli anni settanta e il duemila, trasforma queste istituzioni, portandole a rappresentare un modello di qualità nell’intera Toscana. In particolare, aveva reso la Biblioteca un centro di educazione permanente, cercando di avvicinarla ai gruppi sociali culturalmente più deboli.

L'opera, "Novelle gaie e bizzarre" riporta alla luce, grazie alle ricerche di Parlavecchia, un aspetto meno noto ma sorprendentemente vivace della personalità di Vittorio Niccoli (1859–1917), ingegnere civile, agronomo, economista, docente universitario e protagonista dello sviluppo culturale e agricolo della Valdelsa. Niccoli fu tra i promotori della cooperazione rurale e tra i fondatori delle istituzioni che avrebbero dato origine all’attuale Banca Cambiano 1884 S.p.A.

Le sue novelle, pubblicate originariamente su riviste tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento, rivelano un talento narrativo capace di cogliere con ironia, delicatezza e precisione antropologica la vita contadina toscana: un mondo fatto di personaggi arguti, tradizioni radicate, piccoli conflitti quotidiani e una vivacità linguistica che restituisce intatta l’anima popolare del territorio.

A sottolineare questo legame profondo tra storia locale, cultura e identità comunitaria, interverrà il Presidente di Banca Cambiano 1884 S.p.A., Paolo Regini, che afferma: «Questa iniziativa mi sta particolarmente a cuore. È il frutto di un lavoro avviato da Giovanni Parlavecchia, memoria storica di Castelfiorentino e amico caro, che purtroppo non ha potuto portarlo a termine. Giovanni ha curato decenni di eventi storici e culturali valdelsani; tra le altre iniziative culturali cui aveva dato il suo contributo determinante è da ricordare il rilancio del Teatro del Popolo, di cui era stato Presidente alla riapertura nel 2009, e al quale aveva anche di recente dedicato importanti studi storici. Giovanni non ha mai abbandonato la ricerca storica, della quale era appassionato, impegnandosi fra l’altro, come consigliere, nella Società Storica della Valdelsa. Negli ultimi anni aveva prodotto importanti studi su svariati aspetti delle vicende novecentesche del nostro territorio e curato il riordino dell’Archivio storico della Banca Cambiano, nata nel 1884 come Cassa Cooperativa di Prestiti, e lo studio su uno dei suoi fondatori, Vittorio Niccoli, dando vita ad una pubblicazione di uscita postuma. Giovanni non è stato solo un uomo di cultura; è stato un animatore instancabile di eventi e convegni, dove il suo stile ironico è riuscito a illuminare sempre il dibattito. Siamo grati per l’eredità che lascia a Castelfiorentino e a tutte le istituzioni culturali che ha aiutato a far crescere e questo libro ne è, purtroppo, la sua ultima grande testimonianza. Ringrazio di cuore le co‑curatrici Giancarla Armano e Laura Galgani per averlo completato con dedizione e competenza, permettendoci di presentare finalmente il libro delle novelle. Niccoli è stato uno dei fondatori della nostra banca, e in queste pagine lo scopriamo in una veste sorprendente: quella di novelliere, capace di raccontare con ironia e vivacità la tradizione contadina toscana. Un patrimonio culturale che ci appartiene e che merita di essere valorizzato.»

All’incontro parteciperanno anche la Sindaca di Castelfiorentino Francesca Giannì, la Presidente della Società Storica della Valdelsa Sabina Spannocchi, le co‑curatrici del volume Giancarla Armano e Laura Galgani e l’attore Andrea Giuntini, che leggerà alcuni brani tratti dalle novelle. Sarà inoltre presente il Professor Giovanni Cipriani, una delle figure più autorevoli della storiografia italiana contemporanea.

L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

Fonte: Ufficio Stampa

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