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Diritto alla connettività: l’obiettivo è rendere collegabili 460mila unità immobiliari

I prossimi Comuni ad essere in vendibilità saranno Montecarlo, Monticiano, Buti, Calcinaia e Santa Maria a Monte

Il presidente Eugenio Giani e l’assessore regionale alle infrastrutture digitali, Alberto Lenzi hanno presentato questa mattina, nel corso di una conferenza stampa l’impegno della Regione per garantire il diritto alla connettività di tutti i cittadini.

L’obiettivo regionale è quello di rendere collegabili con la banda ultra larga (quella che garantisce la navigazione ad una velocità fino ad 1 gigabit al secondo), entro la fine dell’anno, 460.000 unità immobiliari, dalle abitazioni, alle imprese, agli edifici pubblici a partire dalle scuole.

L’investimento totale dedicato a questo vasto programma è di 255 milioni di euro, di fondi europei, nazionali e regionali e riguarda interventi nella quasi totalità dei Comuni toscani, al momento 244 su 273, ma entro fine anno saranno 270 quelli interessati dagli interventi di infrastrutturazione.

Fino a questo momento sono 406.000 le unità immobiliari raggiunte dalla fibra ultra larga, mentre quelle che hanno richiesto e ottenuto di allacciarsi alla Bul sono 131.217 in 177 Comuni, mentre per i collegamenti in corso sono 145.026.

Si stima che a fine 2026 saranno effettivamente connessi circa 310.000 numeri civici distribuiti in 270 Comuni.

I prossimi Comuni ad essere in vendibilità (il servizio viene messo a disposizione, dopo i lavori realizzati da Infratel, la società pubblica del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, di chi voglia richiedere di allacciare la propria utenza) saranno Montecarlo (Lu), Monticiano (Si), Buti (Pi), Calcinaia (Pi) e Santa Maria a Monte (Pi).

Il Piano che riguarda le scuole e gli altri edifici scolastici prevede l’allacciamento, entro fine anno, di 2.137 edifici su 2.557 totali.

Al piano per rendere connesse le isole si è aggiunta quella di Capraia, che lo sarà grazie alla stesura di 56 chilometri di cavi.

Per ciò che riguarda invece la connettività mobile in Toscana il relativo piano interessa 79 Comuni e prevede di rilegare in fibra ottica circa 550 stazioni radio base esistenti. Ad oggi per raggiungere questo scopo sono stati completati 14 interventi e 59 sono in corso di lavorazione.

La Regione Toscana ha avviato anche uno specifico piano per realizzare a proprie spese tralicci per la telefonia mobile in aree cosiddette a fallimento di mercato, ovvero quelle in cui per i privati l’intervento non è economicamente conveniente per scarsità di utenti potenziali. Sono 43 i Comuni pilota che saranno oggetto degli interventi, cioè quelli che hanno segnalato, per alcune zone del loro territorio, questa esigenza.

La stima econom ica è che sia necessario un investimento di circa 200.000 euro a traliccio, per realizzare i quali è in corso un accordo con il Mimit e con Infratel.

Fonte: Regione Toscana

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