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Scontri Torino, grossetano arrestato per aggressione agente. Polemiche in Toscana

scontri torino

(Polizia di Stato Fb)

Arrestato un uomo del Grossetano per aggressione all'agente. Polemica a Firenze per la partecipazione alla manifestazione dei Giovani Democratici

Le immagini della violenta notte di Torino, con un corteo in difesa del centro sociale Askatasuna degenerato in scontri con le forze dell’ordine portano fino alla Toscana. Nelle ultime ore è stato infatti arrestato uno dei presunti aggressori dell’agente Alessandro Calista, 29 anni, in servizio nel reparto mobile di Padova, rimasto ferito dopo essere stato accerchiato e aggredito violentemente da alcuni dei manifestanti: si tratta di un 22enne proveniente dalla provincia di Grosseto, fermato con il meccanismo della flagranza differita. Altri due manifestanti sono stati arrestati per episodi distinti.

Gli scontri, che hanno fatto il giro del web e dei giornali, hanno avuto forte eco anche in Toscana, in particolare a Firenze. Al centro della polemica le dichiarazioni in un video postato sulla pagina dei Giovani Democratici Firenze e le richieste di chiarimento rivolte alla sindaca Sara Funaro, chiamata a esprimere una posizione netta dopo quanto accaduto a Torino.

Tra gli altri ha commentato la vicenda anche il consigliere regionale Iacopo Melio che condanna le violenze , ma invita a non strumentalizzare.

Polemica sui Giovani Democratici di Firenze

Anche i Giovani Democratici Firenze hanno partecipato alla manifestazione in difesa del centro sociale Askatasuna. Il giovani Dem hanno preso parte al corteo pubblicando sui propri canali social un video nel quale Askatasuna e altri centri sociali vengono definiti "laboratori di alternative politiche", con riferimenti alla "lotta" contro le chiusure decise dal Governo. Un contenuto che, alla luce delle violenze esplose durante la manifestazione e dell’arresto di uno dei presunti aggressori dell’agente ferito, è finito al centro delle polemiche.

Sulla vicenda è intervenuta Fratelli d’Italia, che ha chiesto chiarimenti immediati sulle posizioni espresse dai Giovani Democratici di Firenze. FdI parla di ambiguità inaccettabili e chiede una presa di distanza netta da ogni forma di violenza e da contesti ritenuti responsabili degli scontri con le forze dell’ordine. "Alla luce di quanto accaduto, chiediamo al Sindaco Funaro di chiarire immediatamente la propria posizione in merito a queste dichiarazioni. È questa l’idea di alternativa politica del Partito Democratico che viene insegnata ai loro giovani? Quella del terrorismo rosso che mette a ferro e fuoco le città e attenta alla vita dei nostri agenti in divisa?" chiede FdI in una nota stampa firmata da Francesco Torselli, Eurodeputato di Fratelli d’Italia, Alessandro Draghi, Vicepresidente del Consiglio Comunale di Firenze e Simone Sollazzo, Presidente di Gioventù Nazionale Firenze.

L'Attacco di FdI: "Terrorismo di piazza. Una mozione in tutti i Comuni toscani"

Dura presa di posizione di Fratelli d’Italia Toscana, che in una nota ufficiale ha annunciato l’intenzione di presentare una mozione in tutti i consigli comunali della regione per esprimere solidarietà alle forze dell’ordine coinvolte negli scontri di Torino.

"Le immagini che arrivano da Torino, dove un corteo in difesa del centro sociale Askatasuna si è trasformato in una guerriglia urbana con caccia all’uomo contro le Forze dell’Ordine, sono intollerabili. Quello a cui abbiamo assistito ieri non è dissenso, è terrorismo di piazza. Esprimiamo la nostra totale, ferma e incondizionata solidarietà alla Polizia di Stato e a tutti gli agenti feriti, vittime di un vile linciaggio squadrista perpetrato da vigliacchi a volto coperto", Lo dichiarano, in una nota congiunta, l’On. Francesco Michelotti, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Toscana, Chiara La Porta, capogruppo di FdI in Consiglio Regionale della Toscana, e Alessandro Capecchi, responsabile Enti Locali FdI Toscana.

Il partito chiede alle istituzioni locali di prendere una posizione netta, impegnando le amministrazioni a dissociarsi da realtà ritenute vicine alle frange violente e a ribadire il sostegno allo Stato e ai suoi rappresentanti.

"Annunciamo fin da ora che in ogni Consiglio Comunale della Toscana presenteremo una mozione puntuale e urgente. Chiederemo a tutte le forze politiche di votare un documento che esprima solidarietà agli agenti e che impegni le amministrazioni a prendere le distanze in modo netto da qualsiasi realtà, associazione o centro sociale che ammicchi a queste frange violente. È finito il tempo delle ambiguità: o si sta con i servitori dello Stato, o si sta con i delinquenti che li assaltano con bombe carta e martelli", si legge nella nota.

Palazzo Vecchio, la posizione di Funaro dopo i fatti di Torino

Sulla vicenda è intervenuta direttamente la sindaca di Firenze Sara Funaro, che sui social ha preso una posizione netta sui fatti di Torino.

"Quanto accaduto ieri a Torino è gravissimo, inaccettabile. Il diritto a manifestare è sacrosanto, ma non può e non deve mai trasformarsi in violenza", ha scritto Funaro, sottolineando come "l’aggressione agli agenti sia un atto criminale compiuto non da manifestanti ma da delinquenti".

La sindaca ha quindi espresso "piena solidarietà all’agente Alessandro Calista, agli agenti feriti e a tutte le donne e gli uomini delle forze dell’ordine", prendendo le distanze in modo esplicito dalle violenze esplose durante la manifestazione.

Iacopo Melio: "Condannare violenza, ma no strumentalizzazioni"

"La violenza non è mai giustificata, né per manifestare le proprie idee anche quando si è davanti a un’ingiustizia né per mantenere l’ordine pubblico, soprattutto se i cortei si dimostrano pacifici". È una condanna netta quella espressa dal consigliere regionale Iacopo Melio sui fatti di Torino sui suoi canali social, accompagnata da una dura critica alla strumentalizzazione politica degli scontri: "Lo schifo peggiore me lo provocherà sempre la strumentalizzazione della politica più becera che, come al solito, non vede l’ora di sfruttare il sangue per generalizzare, colpire chiunque indistintamente nonostante i facinorosi siano circoscritti e quasi sempre infiltrati".

Melio esprime quindi la propria vicinanza al poliziotto rimasto ferito: "Voglio esprimere la mia piena solidarietà ad Alessandro Calista, perché nessun agente delle Forze dell’Ordine dovrebbe rischiare la propria vita per portare il pane a casa. Il mio pensiero va anche alla sua famiglia e al figlio". Ma estende la solidarietà anche a chi era in piazza: "Altrettanta solidarietà la esprimo alle decine di ragazze e di ragazzi manganellati senza alcun motivo, così come alle persone anziane lasciate a terra a sanguinare senza chiamare subito i soccorsi, a chi è dovuto scappare in preda al panico per colpa dei lacrimogeni lanciati per il solo gusto di disperdere manifestanti innocui".

"Ci sono i video e le foto, tutte prove che però non bastano", spiega Melio che rilancia la proposta di "caschi e tute con codici identificativi e body-cam sempre accese per tutelare chiunque, sia chi svolge il proprio lavoro in modo corretto, senza abusi di potere, sia chi esercita il diritto di manifestare ma che puntualmente si ritrova vittima di aggressioni inaccettabili, per di più con l’accusa di aver provocato".

Nel lungo post sul suo profilo social Melio respinge quindi la retorica del 'se la sono cercata': "Se la sono cercata, dirà ancora qualcuno. Quindi se l’è cercata anche Calista? Non credo proprio".

"La violenza non è mai giustificata: per questo i criminali, da ogni parte, devono essere severamente puniti. Siamo stanche e stanchi di due pesi e due misure. Vorrei vedere la solita “determinazione” nel chiudere anche le sedi di CasaPound e di tutti gli altri partitini che vi stanno simpatici pur essendo incostituzionali. Così, per amor di parità e di democrazia", conclude.

Barabotti (Lega): "Chiudere centri sociali abusivi, situazione grave anche in Toscana"

"Quanto accaduto a Torino conferma che il tema delle occupazioni abusive legate anche ai centri sociali non è più rinviabile. Anche in Toscana la situazione è grave. Il CPA di Firenze Sud è occupato abusivamente da oltre trent’anni, sotto gli occhi di amministrazioni locali che hanno scelto di non intervenire, legittimando di fatto l’illegalità e i fenomeni di violenza che proliferano in realtà simili. Serve procedere subito allo sgombero di tutte le occupazioni abusive, mettendo fine all’impunita' e ristabilendo il sacrosanto principio di legalità che non è negoziabile. Anni di tolleranza politica hanno prodotto il risultato che oggi è sotto gli occhi di tutti. Ora basta violenza, aggressioni alle forze dell’ordine, disprezzo per le istituzioni". Lo dichiara il deputato toscano della Lega Andrea Barabotti.

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