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A Prato una 'culla per la vita' contro l'abbandono dei neonati

Alla Misericordia di Prato arriva una 'Culla per la vita'. Si tratta di un progetto pensato per prevenire l’abbandono neonatale in condizioni di pericolo, offrendo alle madri in difficoltà un’alternativa sicura e anonima. Si trova in via Galcianese alla sede della Misericordia, è una versione moderna e tecnologica di quella che un tempo era la ruota degli esposti.

L’iniziativa è stata pensata insieme al Centro per i diritti del malato, al Movimento per la vita e al Centro di aiuto alla vita di Prato con la volontà di creare in città un ambiente adatto all’accoglienza dei neonati a rischio abbandono nel pieno rispetto della sicurezza e della privacy. La Misericordia ha condiviso fin da subito questa proposta e ha deciso di realizzarla con entusiasmo e responsabilità.

La culla per la vita è stata presentata la mattina di domenica 1 febbraio - la giornata nazionale per la vita - alla presenza del vescovo di Prato Giovanni Nerbini che ha impartito la benedizione. Erano presenti il proposto della Misericordia Gianluca Mannelli e il governatore Laila Minelli con tutto il magistrato, il presidente della Provincia Simone Calamai, l’onorevole Erica Mazzetti, i consiglieri regionali Matteo Biffoni e Chiara La Porta, i rappresentanti della Prefettura, delle forze dell’ordine, della Società della Salute e dell’Asl.

All’inaugurazione hanno preso parte Fabio Baldi, presidente del Centro per i diritti del malato, Giovanna Becherucci, presidente del Centro di aiuto alla vita, e Lucrezia Mastropasqua, presidente del Movimento per la vita di Prato. Alla realizzazione del progetto hanno contribuito Sarti Ascensori, Aelle Impianti, Mr Service e lo studio tecnico geometra Rocco Ciccone.

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