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Fermato drone per far arrivare telefoni ai detenuti di San Gimignano

(foto https://www.flickr.com/photos/ell-r-brown/29370542668)

Un'operazione congiunta tra polizia penitenziaria e carabinieri ha sventato ieri pomeriggio un tentativo di introdurre dispositivi elettronici nel carcere di San Gimignano. Un uomo di 49 anni, originario della provincia di Salerno, è stato denunciato dopo essere stato sorpreso con un drone professionale nelle vicinanze dell'istituto penitenziario.

L'allarme è scattato quando gli agenti della polizia penitenziaria in servizio presso la casa di reclusione hanno avvistato un drone in sorvolo sopra la zona protetta del carcere. La tempestiva segnalazione ha permesso l'immediata attivazione delle procedure di contrasto e l'intervento dei carabinieri del radiomobile di Poggibonsi e della stazione di San Gimignano.

Il 49enne è stato fermato a breve distanza dalla struttura penitenziaria mentre si allontanava a bordo della propria auto.

Durante la perquisizione del veicolo, i militari dell'Arma hanno trovato un drone professionale dotato di radiocomando, un sistema di sgancio a distanza, quattro smartphone, un micro-telefono, due bobine di filo da pesca, utilizzate per assicurare il carico durante le operazioni di volo. Tutto il materiale, presumibilmente destinato a detenuti legati alla criminalità organizzata ristretti nella struttura, è stato sequestrato e messo a disposizione della Procura della Repubblica di Siena. L'uomo è stato denunciato in stato di libertà.

I sindacati della polizia penitenziaria – Fns Cisl, Sappe, Osapp e Fsa Cnpp/Spp – hanno espresso in una nota congiunta le proprie congratulazioni "per la brillante operazione di contrasto all'introduzione di telefoni e stupefacenti svoltasi in collaborazione tra il personale di polizia penitenziaria della casa di reclusione di San Gimignano e il personale dell'Arma dei carabinieri".

L'episodio evidenzia ancora una volta il fenomeno crescente dell'utilizzo di droni per introdurre illegalmente telefoni cellulari e altri oggetti vietati all'interno degli istituti penitenziari, un problema che le forze dell'ordine stanno affrontando con crescente attenzione su tutto il territorio nazionale.

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