"Turni disumani di 12 ore" in una Rsa del Livornese: si dimettono cinque operatori
Cinque dimissioni in pochi giorni tra il personale sociosanitario della Rsa “Villa degli Etruschi” di Suvereto, in provincia di Livorno. A denunciarlo sono i sindacati Fp-Cgil e Usb Lavoro privato, che parlano di orari di lavoro “disumani” dopo l’introduzione dei turni di 12 ore.
Secondo le organizzazioni sindacali, la situazione è "allarmante e rappresenta il primo effetto concreto dell’introduzione dei turni di lavoro di 12 ore" per il personale Oss. Gli operatori vengono descritti come “stremati fisicamente e psicologicamente” e avrebbero scelto di dimettersi "non per mancanza di attaccamento alla professione, ma per senso di responsabilità e coscienza professionale" dichiarando "di non essere più nelle condizioni di garantire un’assistenza sicura e dignitosa all’utenza".
Nel dettaglio, hanno lasciato il posto tre infermieri e due operatori socio-sanitari. In almeno due casi, spiegano i sindacati, le dimissioni sarebbero avvenute in tronco, senza preavviso, con la rinuncia a circa 40 giorni di stipendio.
Fp-Cgil e Usb sottolineano "l’insostenibilità di un’organizzazione del lavoro che ignora i limiti umani di chi opera quotidianamente nella cura delle persone più fragili" e pongono una serie di interrogativi: "che cosa succederà nella struttura? Come sarà possibile, nell’immediato, sostituire cinque figure del personale sociosanitario in un contesto già segnato da carenze di personale? Con quali risorse e con quali tempi? E soprattutto: a quale prezzo per la qualità dell’assistenza agli ospiti?".
Le sigle esprimono infine "forte preoccupazione non solo per le condizioni di lavoro del personale rimasto", ma anche per "il modello del turno su 12 ore, già contestato in più sedi, che sta mostrando i suoi effetti reali: fuga di personale, aumento del rischio assistenziale, clima lavorativo deteriorato". Da qui l’appello: "serve un intervento immediato, serio e responsabile, prima che l’emergenza diventi irreversibile e a pagarne il prezzo siano lavoratori e persone non autosufficienti".