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Santa Croce sull'Arno dedica un parco ai "Giusti tra le Nazioni"

L'intitolazione con studenti e testimoni nell'ambito delle commemorazioni del Giorno della Memoria. "Uno spazio per chi, nel buio del secolo scorso, ha saputo mantenere accesa la luce dell'umanità"

Un’area verde già cara ai cittadini cambia volto e significato profondo. L’Amministrazione Comunale ha ufficializzato l’intitolazione dell’area verde situata tra via Elsa Morante e via Pietro Gobetti nel capoluogo ai “Giusti tra le Nazioni”, coloro che, a rischio della propria vita, si opposero alla barbarie della Shoah per salvare anche un solo essere umano.

L’iniziativa si inserisce nel quadro delle commemorazioni solenni organizzate dal Comune per il Giorno della Memoria.

La cerimonia di intitolazione, prevista per questa mattina Mercoledì 4 febbraio 2026, alle ore 10:30, si è dovuta spostare all’interno dell'aula del Consiglio Comunale a causa del maltempo, trasformandosi in un momento di riflessione ancora più intimo e solenne.

“A loro dedichiamo questo giardino, un luogo per una memoria tangibile, un luogo che possa anche solo incuriosire i giovani a chiedere chi siano stati i Giusti tra le Nazioni - ha dichiarato il sindaco Roberto Giannoni - e se anche solo un ragazzo o una ragazza, passando da questo giardino e ritornando a casa ponesse la domanda al suo babbo, alla sua mamma, 'Chi sono i Giusti tra le Nazioni?’, per me, per questa amministrazione, per tutti noi sarà una cosa di cui poter andare fieri”.

Non si è trattato di una semplice formalità burocratica, ma di una scelta politica e morale precisa. In un periodo storico segnato da una preoccupante recrudescenza di episodi di antisemitismo, il Comune ha voluto che quel giardino diventasse un monito permanente.

“Una scelta, condivisa con il tavolo della memoria, che ha voluto far conoscere e riflettere anche sul lato della speranza e del coraggio nella memoria dell’olocausto - ha asserito l’assessore alla memoria Simone Balsanti - da oggi, chiunque attraverserà l’area verde tra via Morante e via Gobetti saprà che quello spazio è dedicato a chi, nel buio del secolo scorso, ha saputo mantenere accesa la luce dell'umanità”.

L’evento ha visto la partecipazione delle istituzioni locali e il coinvolgimento di figure definite "Custodi della Memoria", veri e propri testimoni d’eccezione, attraverso la condivisione di storie e messaggi carichi di valore simbolico, volti a suggellare il legame tra la comunità di Santa Croce e i valori di integrità morale e coraggio civile.

Sono intervenuti Gina Cipolli e il figlio Paolo Chiellini, la cui famiglia, peraltro proprio originaria della provincia di Pisa, è stata una delle ultime riconosciute come “Giusta tra le Nazioni” dallo Yad Vashem, l’Ente nazionale per la memoria e la Shoah dello Stato d’Israele che si occupa proprio di dare questo importante attestato, e Guido Guastalla, sopravvissuto alla persecuzione e testimone diretto dell'operato della famiglia Cipolli. Alla cerimonia hanno partecipato anche le ragazze e i ragazzi delle classi terze medie dell'istituto comprensivo di Santa Croce sull'Arno, per garantire che il racconto di queste storie diventi patrimonio collettivo delle nuove generazioni.

Guastalla e la famiglia Cipolli hanno raccontato la loro storia agli studenti e alla cittadinanza che è intervenuta, facendo comprendere che "la memoria non è solo ricordo del passato, ma un impegno nel presente". In particolar modo, la signora Cipolli ha rivolto un appello sentito ai ragazzi, sulla brutalità della guerra e sul fatto che chiunque, indipendentemente dalle condizioni in cui si versa, anche quelle personali economiche più difficili e tragiche del contesto storico, può sempre offrire una luce nell’oscurità.

Data l'altissima valenza simbolica dell'iniziativa, a solennizzare l'intitolazione di questo spazio, è giunto anche un messaggio ufficiale di saluto, rivolto in particolar modo agli studenti, da parte del console onorario d’Israele per la Toscana Marco Carrai, che ha invitato i giovani a sviluppare una coscienza critica per distinguere il significato profondo di "giusto" dalla mera osservanza delle leggi, sottolineando che la vera giustizia consiste nel difendere la dignità umana e i valori universali, anche quando ciò contrasta con leggi statali ingiuste.

Di seguito, il testo inciso sulla targa dell'intitolazione:

GIARDINO “GIUSTI TRA LE NAZIONI”

In memoria di coloro che hanno ricevuto il titolo di "Giusti" dallo Yad Vashem, donne e uomini non ebrei, persone comuni che, durante l’orrore della Shoah, scelsero di non restare indifferenti. Rischiando la propria vita e la libertà, senza cercare ricompense e sfidando l'indifferenza generale, hanno protetto, nascosto e aiutato per salvare anche un solo essere umano dalla persecuzione e dallo sterminio.

Santa Croce sull'Arno dedica loro questo luogo affinché il loro esempio di responsabilità individuale e integrità morale sia guida e speranza per le generazioni presenti e future.

Il loro coraggio ci insegna che c’è sempre la possibilità di scegliere il bene.

Questo verde cresce in onore del loro coraggio immortale.

“Chi salva una vita, salva il mondo intero”

Il Sindaco Roberto Giannoni e l’Amministrazione Comunale

Giornata della Memoria - 27 Gennaio 2026

Fonte: Comune di Santa Croce sull'Arno

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