Mutilazioni genitali femminili: in un anno a Pisa cento donne al centro regionale
Circa cento donne nell'ultimo anno si sono rivolte al centro regionale per le mutilazioni genitali femminili e la chirurgia ricostruttiva di Pisa, nato circa dodici mesi fa. I dati sono emersi durante il convegno "Giornata mondiale contro le mutilazioni genitali femminili" organizzato oggi a Firenze dalla Fondazione I Medici F3 e dall'Associazione dei Medici e dei sanitari africani in Italia (Amsai).
"Il nostro centro è un unicum in Italia", ha spiegato il direttore Tommaso Simoncini, sottolineando come la struttura riesca a garantire "una presa in carico globale della donna" attraverso diverse discipline. Gli accessi stanno aumentando: da 10 a 15 nuove pazienti ogni mese, "un numero inaspettato che evidenzia come il fenomeno sia ampiamente sommerso".
Secondo Omar Abdulcadir, ginecologo e presidente dell'Amsai, la situazione in Italia resta difficile da quantificare: "Il 90% degli sbarchi proviene da Paesi dove queste pratiche sono diffuse, ma non vengono registrati. Le persone emergono solo quando hanno problemi e si rivolgono alle nostre strutture".
Paolo Gacci, presidente della Fondazione I Medici F3, ha evidenziato l'impegno della Regione Toscana sul tema: "La situazione è buona perché c'è stato un grande investimento. Abbiamo personale sanitario addestrato per gestire sia gli aspetti psicologici che chirurgici".