Referendum giustizia, parte la campagna FdI a Santa Croce e Staffoli
Nei prossimi giorni il Circolo Fratelli d'Italia di Santa Croce sull'Arno inizierà la campagna referendaria sul territorio comunale a Santa Croce e Staffoli a sostegno della riforma costituzionale e del referendum confermativo del 22 e 23 marzo sulla separazione delle carriere dei magistrati, con i gazebo dove saranno distribuiti materiali informativi. Seguirà poi un evento a cui parteciperanno professionisti del diritto ed esperti in materia giuridica, tra cui avvocati e/o magistrati, in qualità di relatori, come momento di confronto aperto a tutti. Una campagna referendaria che ha l’obiettivo di favorire una partecipazione consapevole e informata su un tema complesso, spesso sentito come riservato agli addetti ai lavori, ma che incide direttamente sui diritti dei cittadini, sull’equilibrio tra i poteri dello Stato e sulla fiducia nella giustizia.
Oggi in Italia giudici e pubblici ministeri appartengono allo stesso ordine e condividono il medesimo percorso di carriera, pur svolgendo ruoli profondamente diversi: il giudice è chiamato a decidere in modo imparziale, il pubblico ministero a sostenere l’accusa. Il referendum propone di separare in modo netto questi due percorsi, rendendo le carriere distinte fin dall’inizio e rafforzando così la percezione – e la sostanza – dell’imparzialità del giudizio.
La riforma non è una misura “contro” la magistratura, ma è a favore di una giustizia più equilibrata e credibile. In molti ordinamenti democratici europei, tra cui Francia, Germania, Spagna, Regno Unito, Portogallo, Belgio, Svezia per citarne solo alcuni, la separazione delle carriere è già una realtà consolidata e rappresenta una garanzia per il diritto alla difesa e per il principio del giusto processo. Un giudice realmente terzo, distinto dall’accusa, non solo nella funzione, ma anche nel percorso professionale, rafforza la fiducia dei cittadini nelle decisioni dei tribunali e contribuisce a ridurre il sospetto di un’eccessiva vicinanza tra chi accusa e chi giudica, perchè la giustizia è uno dei pilastri dello Stato di diritto e il suo funzionamento incide sulla libertà personale, sull’economia, sulla vita quotidiana di ciascuno
FdI Santa Croce