Giorno del Ricordo, le iniziative a Firenze
In occasione del Giorno del Ricordo, istituito nel 2005 per custodire la memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, la Regione Toscana e il Comune di Firenze hanno promosso un calendario articolato di iniziative rivolte in particolare al mondo della scuola e alla cittadinanza.
Il primo appuntamento è in programma il 9 febbraio all’Auditorium dell’Innovation Center, dove a partire dalle 9.30 si terrà l’incontro di approfondimento “Sulle tracce della storia. Viaggio sul confine orientale italiano”, promosso dalla Regione e destinato agli studenti toscani. Il giorno successivo, il 10 febbraio alle 17.30, la Sala Pegaso di palazzo Strozzi Sacrati ospiterà la presentazione del volume di Susanna Bino “Profughi dalla Venezia Giulia a Firenze: la vicenda dei Vanchetoni (1947-1948)”, dedicato a una storia familiare che si intreccia con l’accoglienza dei profughi nel dopoguerra.
Martedì prossimo sarà invece il Comune di Firenze a rendere omaggio alle vittime. Le bandiere saranno esposte a mezz’asta e alle 10.30, al cimitero di Trespiano, l’assessora alla cultura della memoria Benedetta Albanese deporrà una corona di alloro al monumento dedicato alle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata.
Nella stessa giornata, alla Biblioteca delle Oblate, dalle 10 alle 12, si svolgerà l’iniziativa “Firenze, città dell’accoglienza e dell’esodo”, inserita nel progetto educativo “Il Giorno del Ricordo” de Le Chiavi della Città. L’evento, proposto dal comitato fiorentino dell’Associazione Venezia Giulia e Dalmazia, coinvolgerà circa duecento studenti delle scuole secondarie di primo grado.
Il percorso di memoria proseguirà anche nelle settimane successive. Dal 17 al 28 febbraio, sempre alla Biblioteca delle Oblate, nella sala Aleramo, sarà allestita la mostra fotografica gratuita “Tu lascerai ogni cosa diletta più caramente. L’esilio dei Giuliano-Dalmati alla fine del Secondo Conflitto Mondiale”, curata dall’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia insieme al Coordinamento adriatico Aps e al Centro di documentazione multimediale della cultura giuliana, istriana, fiumana e dalmata di Trieste. Un’occasione per approfondire, attraverso immagini e testimonianze, una pagina complessa e dolorosa della storia italiana ed europea.