'C’era una volta in Toscana' tra storie e tradizioni, Giani: "Il senso della regione"
C’è l’orologio astronomico di Arezzo, il treno di Vallombrosa ed il Robin Hood di Radicofani nelle oltre duecento pagine di “C’era una volta in Toscana”, assieme a molti altri luoghi e storie che vivono in un tempo indefinito di storie antiche e tradizioni nobili raccontate da Gianmaria Vassallo, attore fiorentino e conduttore radiofonico, nel suo libro edito da Giunti e presentato a Firenze sabato 7 febbraio a palazzo Strozzi Sacrati dall’autore assieme al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e all’imprenditore Paolo Nocentini, presidente della Savino del Bene, azienda che si occupa di trasporti internazionali ed editore di Radio Utopia.
“Un compendio della toscanità più autentica – nelle parole del presidente della Regione Eugenio Giani – dove accanto a tradizioni e dettagli poco conosciuti di luoghi e monumenti simbolici vivono lo spirito e la cultura nobile accanto a quella popolare e condivisa di un modo unico di esprimersi, parlare, condividere. Se l’espressione “Toscana diffusa” potesse essere riassunto in un racconto, in queste pagine troverebbe un catalogo esemplare di spunti adattissimi a spiegarne il significato a chi toscano non è, e si chiede cosa veramente distingue quel “modo di essere”, ma anche sentire, parlare e vedere che distingue questa regione”.
“La Toscana – continua Giani – conta un numero di comuni unico in Italia nella sua razionalità amministrativa. Questo lo dobbiamo al governo del granduca delle riforme, Pietro Leopoldo. Tutti i 273 comuni hanno storie che parlano di singole comunità. Il comune che ne racchiude di più è il comune di Fivizzano, che oggi conta quasi 7.000 abitanti e 96 municipalità: l’esempio di un patrimonio regionale inestimabile di storie e ricchezza civile. Il libro di Gianmaria Vassallo ha saputo scegliere alcuni degli aspetti più significativi di una Toscana che ha una quantità enorme di cose da raccontare”.
“Il libro – racconta Gianmaria Vassallo – nasce dall’esperienza del mio programma “Maledetti toscani” a radio Utopia. L'editore, Paolo Nocentini, aveva in mente di proporre una trasmissione dove si raccontasse una Toscana diversa, più brillante e diversa dal solito. È maturata poi l’idea di raccoglierne i momenti più significativi mettendoli su carta con per farli vivere oltre il tempo, forzatamente limitato, di una rubrica radiofonica”.
“La vita - aggiunge Nocentini, presidente della Savino del Bene – mi ha portato a concentrare l’attenzione su Firenze, e questo libro è un modo di allargare l’orizzonte. Ci sono tante cose da sapere della Toscana e della nostra cultura, che non è solamente fiorentina, è toscana. Queste pagine offrono lo spunto per approfondirne la conoscenza”.
Nel suo libro Gianmaria Vassallo fruga la Toscana dei palazzi fiorentini più in vista, quelli delle famiglie Bardi, Alinari e Peruzzi raccontandone abitudini, bellezze e gusti, per poi render conto dei vizi dei e segreti nobili e triviali delle strade e delle corti, proseguendo il suo viaggio letterario fino a Siena, per svelare i segreti di Piazza del Campo e trovare il posto più freddo della provincia di Pistoia.
“C’era una volta in Toscana” è una guida, personalissima, ad una regione rivelata oltre i luoghi comuni, nel senso più letterale del termine, dove passato, presente, storia e leggende, vero e verosimile spiegano la natura dei luoghi ed anche delle persone con quella elegante originalità che ne accompagna la lettura.
Fonte: Regione Toscana - ufficio stampa