Inaugurate a Firenze due mostre sulla Polizia Scientifica e sulla Polizia Postale
Questa mattina a Firenze il Capo della Polizia e Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Vittorio Pisani, ha inaugurato due importanti mostre: 'La verità nelle tracce - Oltre 120 anni di Polizia Scientifica' e 'Supereroi - Proteggiamo i bambini insieme'.
La prima esposizione, ospitata presso il Complesso Museale di Santa Maria Novella, è stata realizzata dal Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica di Firenze, in collaborazione con il Comune e con il sostegno di Intesa Sanpaolo, Menarini Group e TCA Precious Metals Refining. Presenti all'inaugurazione anche il Direttore Centrale per la Polizia Scientifica e la Sicurezza Cibernetica Luigi Rinella e i Direttori del Servizio Polizia Scientifica e Polizia Postale e Sicurezza Cibernetica, Ivano Gabrielli e Fabiola Mancone.
'La verità nelle tracce' propone un percorso multimediale e immersivo attraverso la storia e le attività della Polizia Scientifica, dalle origini nel 1903 con la prima scuola fondata dal medico legale Salvatore Ottolenghi, fino alle più moderne tecniche di indagine forense.
Il percorso prende avvio dall’ambiente 'LE ORIGINI'”, dedicato alla nascita della Polizia Scientifica, in cui è esposto il primo sistema di fotosegnalamento, noto come le “gemelle Ellero”.
Segue l’ambiente cremisi 'L'IMPRONTA DIGITALE', dedicato all'identificazione dattiloscopica, dove sono visibili cartellini fotodattiloscopici storici ed è possibile apprezzare al tatto un’impronta digitale riprodotta mediante stampa 3D.
Nella stanza verde 'LE RIPRESE VIDEO IN ORDINE PUBBLICO' viene illustrato il ruolo della Polizia Scientifica nella documentazione video a supporto delle attività di ordine pubblico e di polizia giudiziaria, con un approfondimento sulle tecniche di ripresa e sulle metodologie di analisi finalizzate all’individuazione dei responsabili di reato.
Nell'ambiente giallo 'LA SCENA DEL CRIMINE' sono descritte le fasi del sopralluogo di Polizia Scientifica, le procedure operative e i sistemi di qualità ISO 9001/2015 applicati sulla scena del crimine, nonché le tecniche di repertazione, esaltazione e conservazione delle tracce di reato.
Il percorso prosegue nell’ambiente celeste 'L'ANALISI DELLE TRACCE', dedicato alle metodiche laboratoriali della genetica forense e delle analisi balistiche, chimiche e dattiloscopiche.









L’ambiente blu 'LE ALTRE ATTIVITÀ D'INDAGINE' è dedicato ai settori più innovativi della Polizia Scientifica, come l'impiego di strumenti di Intelligenza Artificiale nel riconoscimento dei volti, nell’analisi fonica e nella digital forensics. In questo spazio è presente anche una ricostruzione tridimensionale applicata all’arte, come la testa del pittore cinquecentesco Lorenzo Lotto, realizzata a partire da un autoritratto e rielaborata con moderne tecniche di modellazione 3D.
La mostra si conclude con l’ambiente rosso 'LA RICOSTRUZIONE 3D', in cui vengono illustrate le più avanzate tecniche di acquisizione e ricostruzione virtuale della scena del crimine. In questo spazio è inoltre presentato il contributo fornito dalla Polizia Scientifica nell’ambito della Commissione parlamentare di inchiesta sul rapimento e sulla morte di Aldo Moro.
Il Capo della Polizia ha sottolineato l'importanza di raccogliere l'eredità dei pionieri dell'investigazione come Ottolenghi, il Commissario Gasti e il Commissario Ellero, per garantire strumenti sempre più efficaci alle nuove generazioni di investigatori. La mostra sarà aperta al pubblico fino al 18 febbraio, con ingresso libero.
Nella stessa giornata, presso l'Istituto degli Innocenti, è stata inaugurata 'Supereroi - Proteggiamo i bambini insieme', una mostra fotografica realizzata dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica per la Lombardia, in collaborazione con la sezione toscana e con il sostegno di Banco BPM, Tripel Due, Centro Antiviolenza Artemisia, Associazione Riaccendi il Sorriso, Terre des Hommes e Coriandoli per Shanti Bhavan.
L'esposizione mette in luce il lavoro della Polizia Postale nella prevenzione e nel contrasto alla pedopornografia, all'abuso e all’adescamento online dei minori, raccontando attraverso le immagini storie di resilienza e di protezione dei più vulnerabili. La mostra prevede anche cinque momenti di approfondimento su rischi e conseguenze della tecnologia sui minori, con interventi di esperti e operatori del settore.
In occasione dell'inaugurazione, Pisani ha firmato un Protocollo d'Intesa con la Presidente dell'Istituto degli Innocenti, Maria Grazia Giuffrida, per promuovere azioni congiunte a tutela dei diritti dell’infanzia e prevenzione della violenza online. "Garantiremo il massimo impegno per prevenire ogni condotta che possa segnare la vita dei bambini", ha dichiarato il Prefetto.
Gli appuntamenti si terranno ogni pomeriggio, da oggi al 13 febbraio pp.vv., con la partecipazione di esperti, operatori del settore e autorevoli rappresentanti istituzionali.