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Katia Beni e Benedetta Giuntini in 'Diritti o rovesci ma pari' al Teatrodante Carlo Monni

Diritti, stereotipi di genere e pari opportunità - dal body shaming alle discriminazioni per età - raccontate attraverso la comicità e l’ironia

Diritti, stereotipi di genere e pari opportunità - dal body shaming alle discriminazioni per età - raccontate attraverso la comicità e l’ironia, sono al centro di “Diritti o rovesci ma pari”, un’intervista surreale e imprevedibile scritta e interpretata da due celebri artiste toscane, Katia Beni e Benedetta Giuntini. Lo spettacolo, prodotto da Teatri d’Imbarco, sarà in scena domenica 15 febbraio alle ore 17.30 al Teatrodante Carlo Monni di Campi Bisenzio (piazza Dante 23). 

Attraverso un mix di gag, monologhi e dialoghi incalzanti, il pubblico sarà accompagnato in un percorso ironico che alterna risate e pensiero critico.

Una giornalista, a tratti fuori di testa, dialoga con un’attrice comica, a tratti sorprendentemente lucida, dando vita a un confronto vivace sulle esperienze di lavoro e di vita in un settore, quello dello spettacolo, che vive di comunicazione, immagine e ruoli codificati. Tra incomprensioni, fraintendimenti, pulsioni sessuali e sconvolgimenti ormonali, lo spettacolo costruisce un’esilarante altalena di situazioni comiche che si apre progressivamente a riflessioni semiserie ma profonde su stereotipi di genere, discriminazioni e diritti violati. Con intelligenza e leggerezza, Katia Beni e Benedetta Giuntini trasformano la risata in uno strumento capace di smontare luoghi comuni e di restituire complessità a temi ancora oggi urgenti, ricordandoci che l’ironia può essere una forma potente di consapevolezza e cambiamento.

“Lo spettacolo nasce da una commissione del convegno Donne al centro di Empoli - dichiara Katia Beni - dedicato ai temi dei diritti, delle pari opportunità e della parità di genere. La richiesta era quella di creare uno spettacolo leggero e divertente, capace però di affrontare argomenti complessi e attuali. Da qui prende forma un lavoro che tocca temi come la conciliazione tra vita e lavoro, il body shaming, la violenza sulle donne, la discriminazione per età e la presenza femminile nella scienza. Come comica, il pubblico è per me centrale: il mio lavoro è far divertire, ma spero che alla risata si accompagni anche una riflessione, lasciando nello spettatore una maggiore consapevolezza. Portare questo spettacolo in un contesto attento ai temi sociali è per noi un grande onore e un’occasione di dialogo autentico con un pubblico partecipe e sensibile”.

Aggiunge Benedetta Giuntini: “Questo spettacolo è profondamente attuale perché i diritti delle donne non sono un tema concluso, ma restano al centro di un dibattito vivo e urgente. Parla di rovesci perché i diritti possono essere capovolti o persi se non vengono difesi; parla di pari perché l’obiettivo non è più solo l’uguaglianza formale, ma una parità reale, vissuta nella quotidianità, nel lavoro, nelle relazioni e nel corpo. Mi auguro che lo spettacolo riesca a coinvolgere un pubblico ampio e trasversale: donne di tutte le età, uomini curiosi e soprattutto giovani e adolescenti, grazie a un linguaggio comico diretto e contemporaneo che affronta temi che li riguardano da vicino. Vorrei che il pubblico uscisse divertito, ma anche con una nuova consapevolezza, senza aver avuto la sensazione di una lezione”.

Le attività del Teatrodante Carlo Monni, sempre sensibile ai temi sociali e dei diritti, sono realizzate dalla Fondazione Accademia dei Perseveranti, diretta da Sandra Gesualdi con la collaborazione di Piero Pelù, consulente artistico del teatro e sono sostenute da Comune di Campi Bisenzio, Regione Toscana, con il patrocinio di Città Metropolitana e con il contributo di Fondazione CR Firenze, Corriere della Sera, Corriere Fiorentino, TG La7, Chiantibanca e Unicoop Firenze (info www.teatrodante.it).

 

Per informazioni: 055.8940864 – whatsapp 3463038170 – biglietteria@teatrodante.it

Fonte: fficio stampa Fondazione Accademia dei Perseveranti CP Plus

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