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Pontedera celebra la Giornata del Ricordo

La cerimonia istituzionale si è svolta stamani, con il ritrovo in piazza Donna Paola Piaggio, per percorrere un breve tratto di strada fino a via Caduti delle Foibe, dove si è tenuta la deposizione della corona

Pontedera ha celebrato la Giornata del Ricordo, in memoria delle Vittime delle Foibe, dell'esodo dalle loro terre degli Istriani, Fiumani e Dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.

La cerimonia istituzionale si è svolta stamani, con il ritrovo in piazza Donna Paola Piaggio, per percorrere un breve tratto di strada fino a via Caduti delle Foibe, dove si è tenuta la deposizione della corona con la preghiera di benedizione affidata a Don Angelo Cuter.

Oltre all' intervento da parte dell'Amministrazione Comunale, con il presidente del Consiglio Marco Salvadori, c'è stato il contributo degli studenti dell'istituto Marconi che hanno partecipato con riflessioni e letture.

Questo il testo letto da Salvadori, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni, delle Forze dell'Ordine, di varie associazioni del territorio:

"Oggi, nel Giorno del Ricordo, la nostra comunità si raccoglie per rendere omaggio alle vittime delle foibe, all’esodo giuliano-dalmata e a tutte le sofferenze che, nel confine orientale d’Italia, segnarono tragicamente gli anni più difficili del Novecento europeo.

Ricordare non è soltanto un dovere verso la storia; è un atto di responsabilità verso il presente e il futuro. Significa restituire voce a chi l’ha perduta, dignità a chi è stato costretto ad abbandonare la propria terra, consapevolezza alle nuove generazioni che spesso conoscono solo in parte quella stagione complessa e dolorosa.

Le vicende delle popolazioni dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia ci parlano di famiglie separate, di identità lacerate, di comunità costrette all’esilio e di vite spezzate dalla violenza e dall’odio ideologico. A lungo queste storie sono rimaste ai margini della memoria pubblica; oggi il nostro impegno civile consiste nel custodirle con rispetto, senza contrapposizioni, nella convinzione che una memoria condivisa sia il fondamento di una convivenza autenticamente democratica.

Anche la nostra città, Pontedera, partecipa a questo momento nazionale di riflessione con lo spirito che deve caratterizzare ogni comunità civile: quello della solidarietà, dell’ascolto e della volontà di trasformare il ricordo in educazione alla pace. Il sacrificio di chi ha sofferto ci richiama infatti a un compito preciso: vigilare affinché l’intolleranza, il nazionalismo aggressivo e l’odio etnico non trovino mai più spazio nella storia dell’Europa.

Ricordare, dunque, non significa riaprire ferite, ma impedire che l’oblio le renda inutili. Significa affermare con forza che la dignità umana, ovunque e per chiunque, deve essere sempre difesa; che nessuna appartenenza culturale, linguistica o nazionale può diventare motivo di persecuzione; che la libertà e la pace si costruiscono solo riconoscendo il valore della memoria. Allo sconvolgimento e all’empatia per le vittime deve quindi associarsi il tentativo di riflettere costantemente sulle radici e sulle conseguenze di determinati accadimenti. Ricordare quanto accaduto significa resistere ai tentativi di sacralizzazione e banalizzazione delle deportazioni, delle violenze, dei genocidi con cui si prova, da una parte, ad attenuare il peso della barbarie e, dall’altra, a ridurre gli spazi di conoscenza attraverso le semplificazioni. Rifuggire la conoscenza storica degli avvenimenti complessi e atroci del Ventesimo secolo e la loro condivisione, rappresenta indubbiamente un serio ostacolo alla costruzione di comunità consapevoli. Coltivare la memoria è attività indispensabile per difendere e rafforzare il valore irrinunciabile della democrazia e per cercare ostinatamente la pace e la collaborazione tra gli Stati e l’amicizia tra i popoli. Nel raccoglierci oggi, rendiamo onore alle vittime e rinnoviamo l’impegno delle istituzioni e della comunità di Pontedera affinché la conoscenza storica, il dialogo e la solidarietà continuino a essere i pilastri della nostra vita democratica.

A tutte le vittime innocenti va il nostro pensiero commosso. Alle loro storie, alla loro memoria, il nostro rispetto. Alla responsabilità che ci consegnano, il nostro impegno".

Fonte: Comune di Pontedera - Ufficio stampa

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