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Dai tavoli di 'Good Life' un segnale unitario: una comunità sportiva in cammino nel contrasto al bullismo

Una buona partecipazione alla prima iniziativa di un percorso appena cominciato. L’assessora allo Sport ha ringraziato tutti i partecipanti a questo primo 'step' di un cammino appena cominciato

Dai tavoli della mattinata “Good Life”- un progetto nazionale promosso e realizzato dalle PGS (Polisportive Giovanili Salesiane) con il Contributo del Dipartimento per lo Sport - Presidenza del Consiglio dei Ministri, inserita nel quadro di UNICEF "Città Amica dei Bambini e degli Adolescenti" - che si è svolta ad Avane a La Vela Margherita Hack sabato 7 febbraio 2026, il segnale è stato unitario e chiaro: qui a Empoli c’è una comunità forte e compatta che si è messa in cammino nel contrastare ogni forma di bullismo. Questo si può fare insieme! E che si è conclusa all'insegna di una parola chiave: confronto. Un confronto serio sui temi educativi e sociali, accompagnato anche da sorrisi e momenti di condivisione, di gioco a dimostrazione che lo sport può essere uno spazio privilegiato per costruire rispetto, inclusione e comunità.

Negli spazi del Centro Giovani Avane l’aria che si respirava era davvero coinvolgente e conviviale. Tutte e tutti si sentivano già ‘parte’ di un qualcosa che di lì a poco sarebbe accaduto. Lo sport come azione preventiva per costruire valori come il rispetto, dove si sta bene e dove ci sentiamo comunità ma soprattutto dove poter condividere la propria passione.

Tre i tavoli allestiti: Nella divisa dell’altro, Agonismo vs prevaricazione e Cultura del rispetto.

L'obiettivo dell'incontro è stato quello di coinvolgere attivamente le società sportive locali – raggiunto da una buona partecipazione -, considerate attori fondamentali non solo per la competizione, ma come strumenti primari di inclusione e prevenzione.

CITTÀ AMICA DEI BAMBINI E DEGLI ADOLESCENTI

L'iniziativa, infatti, è stata pensata anche in collaborazione con UOS Servizi Educativi del Comune di Empoli e nasce da un confronto con il Tavolo della Società Civile istituito proprio nell'ambito del Programma Città Amica dei Bambini e degli Adolescenti di Unicef a cui Empoli aderisce.

Durante gli incontri con le associazioni parte del Tavolo della Società Civile, è emersa la necessità di lavorare sul tema del bullismo nei contesti sportivi, non solo inteso come bullismo tra pari, ma anche e inteso come atteggiamento anche come atteggiamento adottato dagli stessi allenatori che puntano al risultato penalizzando e marginalizzando chi non è all'altezza di un contesto competitivo e non rispecchia standard di riuscita.

A seguito delle suggestioni raccolte durante questi incontri, è stato deciso di inserire il lavoro sul tema tra gli obiettivi strategici da monitorare ai fini del rinnovo dell'accreditamento di Empoli Città dei Bambini e degli Adolescenti. L'evento di sabato è il primo di una serie di incontri previsti tra febbraio e la fine della primavera.

GLI INTERVENTI

L’assessora allo Sport del Comune di Empoli ha aperto i lavori della mattinata spiegando che lo sforzo è la numerosa presenza, uscire dalla personale realtà sportiva e incontrarne altre. Il tema di questo primo incontro è inserito all'interno di un progetto più grande che il Comune porta avanti nel quadro della ‘Città amica dei bambini e degli adolescenti’ dove c’è una grande parte dedicata allo sport. E nella ricorrenza della ‘Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo’ che ricorre il 7 febbraio di ogni anno, comincia un percorso a cui seguiranno altri incontri fino ad arrivare ad una carta etica delle società sportive.

L’assessora ha aggiunto in conclusione che lo sport fa bene, che fa bene stare nelle società sportive perché forma il carattere. Ci sono tante ragazze e ragazzi che passano tante ore a fare sport e deve essere un tempo trascorso in realtà sane. La strada è tracciata e da qui si percorrerà insieme!

Sono intervenuti anche Matteo Di Marzo, presidente regionale PGS Toscana che ha dichiarato: "Lo sport educa quando cammina insieme alla famiglia: nelle PGS accompagniamo i giovani nella crescita, costruendo ambienti sicuri dove rispetto, fiducia e responsabilità diventano valori di vita".

Sono seguite le parole di Simone Cardullo, presidente regionale CONI Toscana: "Mettere al centro i giovani significa fare rete con famiglie e istituzioni, affinché lo sport sia davvero un luogo di educazione, inclusione e futuro".

Oggi siamo rimasti veramente entusiasti di vedere politici, dirigenti, allenatori, educatori, atleti e giovani, insieme per confrontarsi per tenere lontano il bullismo – ha concluso Juri Stabile di CORA Impresa Sociale -. Se riusciamo a metterci tutti insieme possiamo sconfiggerlo. Le persone sabato si sono messe in gioco e le società ci hanno chiesto se queste iniziative si possono replicare anche tra i loro ragazzi, un confronto davvero importante. Sono eventi che fanno bene alle società e ai ragazzi che vivono le società e danno un beneficio. Un bello spot contro le prevaricazioni del bullismo a La Vela c’è stato”.

Fonte: Comune di Empoli - Ufficio Stampa

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