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Massa Carrara, scoperti 500mila euro non dichiarati da un chirurgo estetico

L'indagine della guardia di finanza ha individuato evasione e capitali all'estero del medico, già sottoposto alla misura di custodia cautelare in carcere

La guardia di finanza di Massa Carrara al termine di un'indagine ha scoperto ingenti somme di denaro occultate all'estero e ricavi non dichiarati da parte di un medico operante nel settore della chirurgia estetica. L'intervento, spiegano in una nota le fiamme gialle, trae origine da una precedente indagine di polizia giudiziaria, coordinata dalla Procura della Repubblica di Massa, che si è conclusa con la denuncia del professionista per diverse ipotesi di reato e con l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere. Ottenuto il nulla osta dell’autorità giudiziaria all’utilizzo dei dati acquisiti, è stata avviata l'attività ispettiva finalizzata alla ricostruzione del reddito sottratto a tassazione.

Le indagini hanno ricostruito il volume d'affari e al medico sono contestati redditi non dichiarati per oltre 500mila euro, con una evasione Irpef superiore a 200mila euro e un'Iva dovuta per oltre 27mila euro.

Nella fase iniziale sono state svolte indagini finanziarie e approfonditi riscontri nei confronti di oltre 350 clienti del professionista, i cui nominativi sono stati ricavati dall’analisi dei telefoni cellulari sequestrati. Dall’esame forense dei dispositivi sono emersi anche due conti correnti esteri, formalmente intestati ai genitori del medico. Sulla base di tali evidenze, le fiamme gialle hanno attivato i canali di mutua assistenza amministrativa internazionale in materia di imposte dirette, ottenendo dalle autorità fiscali estere la documentazione bancaria necessaria alla ricostruzione della reale capacità reddituale del medico. Le risultanze investigative hanno confermato che i rapporti bancari esteri venivano utilizzati come conti di appoggio del professionista, sui quali sarebbero confluiti pagamenti delle prestazioni non fatturate alla clientela consentendo l’occultamento di somme rilevanti al di fuori del circuito fiscale nazionale.

Il chirurgo estetico, con laurea e abilitazione, da tempo era sottoposto alla custodia cautelare in carcere per una condanna a quattro anni avuta nel luglio 2025 in primo grado, nell'ambito di un processo per vari reati tra cui peculato, truffa, esercizio abusivo della professione in uno studio ricavato in casa. Qui avrebbe proseguito a fare visite anche in regime di arresti domiciliari, facendo aggravare la misura con il carcere nell'estate scorsa.

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