Due settimane di stage formativo a Dublino per gli studenti del Cattaneo
Si è conclusa nei giorni scorsi l’esperienza di PCTO all’estero che ha coinvolto alcuni studenti delle classi terze e quarte dell'Istituto Carlo Cattaneo di San Miniato, impegnati per due settimane a Dublino in un percorso formativo intensivo. Un progetto che ha visto la partecipazione di tre diversi indirizzi di studio - Amministrazione, Finanza e Marketing, Biotecnologie Sanitarie e Chimico, Turismo e Relazioni Internazionali - uniti dall’obiettivo comune di rafforzare competenze professionali e linguistiche in un contesto internazionale.
"La capitale irlandese si è trasformata in una vera e propria aula a cielo aperto. Le attività si sono articolate in una routine quotidiana che ha alternato momenti di formazione teorica ad esperienze pratiche sul campo. Le mattinate sono state dedicate allo studio e al potenziamento delle competenze linguistiche e tecniche, mentre i pomeriggi hanno offerto agli studenti l’opportunità di confrontarsi direttamente con il mondo del lavoro e delle istituzioni".
A fare il punto sull’esperienza appena conclusa è Martina Pistolesi, docente dell’IT Cattaneo di San Miniato e referente Erasmus, in una nota diffusa al termine del progetto all’estero.
"Il programma ha incluso visite ad aziende farmaceutiche di rilievo, consentendo agli studenti degli indirizzi scientifici di conoscere da vicino realtà produttive all’avanguardia, oltre a incontri e attività presso strutture alberghiere, utili per comprendere l’organizzazione e le dinamiche del settore turistico. Non sono mancati momenti di approfondimento istituzionale e culturale, con visite al National College of Ireland (NCI) e ai principali luoghi simbolo della città, tra cui il Trinity College, la Chester Beatty Library, i Musei Nazionali e la Cattedrale di Saint Patrick. Il percorso è stato arricchito anche dalla scoperta del territorio irlandese, con escursioni lungo le scogliere di Howth e al castello di Malahide, che hanno permesso agli studenti di conoscere aspetti storici e paesaggistici del Paese. Un ruolo significativo è stato svolto dall’accoglienza in famiglia: la permanenza presso famiglie ospitanti ha favorito una piena immersione nella cultura locale, contribuendo allo sviluppo dell’autonomia personale, della capacità di adattamento e della comunicazione in lingua inglese. Al termine dell’esperienza, gli studenti rientrano con un bagaglio di competenze arricchito: dall’approfondimento tecnico nei rispettivi ambiti professionali alle competenze linguistiche, fino alle cosiddette soft skills, come il problem solving, l’autonomia e una mentalità aperta e internazionale, sempre più richiesta nel mercato del lavoro. Un’esperienza che rappresenta non solo un momento formativo, ma anche un’importante occasione di crescita personale e di apertura verso il futuro." conclude.