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Empolese Valdelsa e Montalbano protagonista al BIT

Escursione sul Montalbano (foto Matteo Tamburini)

La comunità d’ambito Empolese Valdelsa e Montalbano è stata protagonista lo scorso 11 febbraio alla BIT, la Borsa Internazionale del Turismo, che si tiene a Milano ogni anno, creando una vetrina di livello mondiale per la promozione turistica.

A rappresentare l’Ambito Daniele Vanni, sindaco delegato al turismo e alla cultura per l’Unione dei Comuni Empolese Valdelsa, che nell’occasione è stato accompagnato da Clarissa Pasquali, consigliera comunale di Vinci (che per Vinci ha la delega per la promozione turistica e le tradizioni popolari) ed Edoardo Antonini, vicesindaco del Comune di Capraia e Limite e assessore comunale con delega alla cultura e al turismo.

“Un’occasione preziosa per raccontare il nostro territorio, le sue eccellenze, le esperienze autentiche che sappiamo offrire e il grande lavoro di squadra che stiamo portando avanti come ambito turistico – ha commentato Daniele Vanni.

Dalla cultura al paesaggio, dall’enogastronomia ai cammini, fino alle esperienze legate a Leonardo e all’identità più profonda delle nostre comunità: un’offerta integrata che punta su qualità, sostenibilità e valorizzazione delle tradizioni.

La BIT rappresenta una vetrina internazionale strategica e un momento di confronto importante con operatori e realtà provenienti da tutto il mondo. Continuiamo a lavorare per rendere il nostro territorio sempre più attrattivo, competitivo e capace di raccontare la propria unicità”.

 

Nel suo intervento, il sindaco vinciano ha avuto modo di illustrare l’identità del territorio, la posizione strategica degli undici Comuni dell’Unione tra le grandi città d’arte della Toscana, le sue peculiarità storiche capaci di racchiudere patrimoni mondiali come Leonardo e Boccaccio.

Vanni ha poi confermato i trend degli ultimi anni, definendo maturo il sistema turistico, forte anche di una crescita nel 2025 trainata dalla componente straniera e dal settore extralberghiero.

È stato illustrato anche il nuovo modello di governance e di sviluppo strategico per rendere il nostro territorio una destinazione competitiva, sulla base di tre principi: la gestione associata del settore turistico, che supera i confini amministrativi per una valorizzazione coordinata dell’intero territorio; il sistema turistico data-driven, che grazie ai dati analizza costantemente i dati per migliorare le decisioni strategiche e operare di concerto con i sistemi regionali; la promozione e la commercializzazione dei prodotti turistici tramite DMC (Destination Management Companies), ossia la collaborazione tra pubblico e privato per la diffusione di esperienze di viaggio personalizzate da effettuare sul territorio, incentivando itinerari su misura, degustazioni ed escursioni.

Vanni ha poi continuato con quelle che sono le offerte del territorio, tra turismo su sentieri e cammini storici, il Mudev, la promozione del protocollo Vetrina Toscana per un’offerta di qualità certificata, la particolarità del territorio come destinazione privilegiata per la celebrazione dei matrimoni da parte di stranieri.

A Vanni si sono susseguiti poi Clarissa Pasquali, che a proposito di Vinci ha citato il calendario degli eventi 2026 dedicato all’Ingegno, spalmato su tutto l’anno per garantire una destagionalizzazione del turismo, con lo scopo fornire un’attrattiva capace di estendersi per tutto l’anno, ed Edoardo Antonini, che riallacciandosi alle tradizioni e alla promozione del turismo locale ha sottolineato come l’Arno possa essere considerato a tutti gli effetti un percorso esperenziale legato alla tradizione della cantieristica navale limitese e al canottaggio, o il borgo di Capraia Fiorentina con le sue fornaci di terracotta e il passato medievale.

 

Fonte: Ufficio stampa

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