Incontro con il Cardinale Simoni all’Istituto Comprensivo di Scarperia
Questa mattina le classi terze dell’Istituto Comprensivo di Scarperia hanno vissuto un’esperienza intensa e profondamente toccante nell’ambito del Percorso Memoria, il progetto promosso dalla scuola per riflettere sui drammi del Novecento e trasmettere alle nuove generazioni il valore della libertà, della dignità umana e della pace.
Ospite d’onore dell’incontro è stato il Cardinale Ernest Simoni, testimone diretto delle persecuzioni subite sotto il regime comunista in Albania. Con lui erano presenti il segretario del Cardinale, il Cav. Vieri Lascialfari, la Dirigente Scolastica Meri Nanni, il Vicecomandante Polizia Locale Unione Mugello Cav. Paolo Baldini, il Vicesindaco Pietro Modi e Don Filippo Landini che ospiterà presto a San Godenzo il Porporato.
Il ricordo commosso del Cavaliere Vieri Lascialfari.
Ad aprire l’incontro è stato Vieri Lascialfari che, prima di ripercorrere la biografia del Cardinale, ha salutato con gioia gli alunni, ringraziandoli per l’attenzione e la sensibilità dimostrate nei progetti dedicati alla memoria, come ricordato dalla Preside nel suo intervento introduttivo.
Con la voce rotta dalla commozione, Vieri ha voluto condividere un ricordo personale: la cerimonia svoltasi lo scorso novembre a San Gavino, dove è stata inaugurata una piazzetta intitolata a suo nonno, il militare Luigi Lapucci, Medaglia d’Onore della Repubblica Italiana, nei pressi del piccolo cimitero all’ombra dei cipressi dove riposano i resti mortali dell’Internato Militare. Scarperiese, Lapucci fu tratto in arresto in Albania e deportato nei campi di concentramento in Germania, vivendo sulla propria pelle gli orrori della guerra e della prigionia. Un legame diretto, dunque, tra la storia familiare e i drammi del Novecento che il Percorso Memoria intende mantenere vivi nelle coscienze dei giovani.
Dopo questo momento carico di emozione, il segretario ha raccontato la vita del Cardinale Simoni: l’arresto, le torture, le sevizie inflitte dal regime comunista, gli anni di lavori forzati e di sofferenze indicibili, affrontati senza mai rinnegare la propria fede.
I ragazzi hanno ascoltato in silenzio, attenti e visibilmente commossi.
La testimonianza del Cardinale: perdono e speranza
Quando ha preso la parola, il Cardinale Simoni ha parlato con semplicità e forza interiore. Ha ricordato le privazioni subite, le umiliazioni e la durezza dei campi di lavoro, ma soprattutto ha sottolineato di aver sempre scelto la via del perdono, come insegnato da Gesù, anche verso coloro che lo avevano perseguitato. Un messaggio potente, che ha colpito profondamente gli studenti: la capacità di perdonare come atto di libertà interiore e di fede, anche nelle situazioni più drammatiche.
Gli alunni hanno poi rivolto numerose domande, dimostrando partecipazione autentica e desiderio di comprendere meglio quella pagina di storia vissuta in prima persona dal Cardinale.
I doni degli studenti e l’abbraccio finale
Uno dei momenti più emozionanti è stato quando i ragazzi hanno donato al Cardinale due dipinti realizzati da loro.
Il primo era un ritratto dello stesso Cardinale, segno di affetto e riconoscenza per la storica visita.
Il secondo, altamente simbolico, raffigurava mani che stringono grappoli d’uva e catene che si trasformano in rosari: un richiamo al fatto che nei campi di lavoro forzato il Cardinale, per poter celebrare l’Eucaristia, utilizzava l’uva spremuta per ottenere poche gocce di vino. Uva portata dalla moglie di un detenuto musulmano. Un’immagine potente, capace di trasformare la sofferenza in segno di fede e speranza.
Al termine dell’incontro, gli alunni, festanti e commossi, hanno abbracciato il Cardinale in un momento spontaneo e carico di significato.
Un momento forte per tutta la comunità scolastica
L’incontro si è rivelato un’esperienza intensa, emozionante e profondamente formativa. Non solo una lezione di storia, ma una testimonianza viva che ha saputo toccare il cuore dei ragazzi, mostrando loro come anche nei drammi più bui del Novecento possano brillare la forza della fede, la dignità della persona e la scelta del perdono.
Il Percorso Memoria dell’Istituto Comprensivo di Scarperia si conferma così un cammino prezioso: un ponte tra passato e presente, tra testimonianza e futuro, capace di rendere la memoria non un semplice ricordo, ma un impegno concreto per costruire una società più consapevole e umana.
Prof. Tiziano Pecchioli
Istituto Comprensivo Scarperia e San Piero