La cultura italiana piange Margherita Pieracci Harwell, originaria di Vinci
Se ne è andata a 96 anni Margherita Pieracci Harwell, figura di rilievo nella cultura italiana e internazionale. Nata a Vitolini, legatissima a Vinci, ha dedicato la sua vita allo studio e alla diffusione della letteratura italiana. Il suo nome è spesso associato a quello di Cristina Campo, poetessa e scrittrice con cui ebbe un'intensa amicizia e della quale ha curato l'opera per Adelphi e Schweiller.
Laureata a Roma in lettere, ha conseguito un dottorato di ricerca nel 1972 all'Università di Chicago. È stata insegnante a Isernia, Anagni e Roma. Nata Margherita Pieracci, ha assunto il cognome Harwell dopo il matrimonio del 1961 col pastore statunitense Dwight Harwell: con lui si è trasferita negli USA, ha avuto due figli e ha insegnato letteratorua italiana e moderna all'University of Illinois at Chicago, diventandone professoressa emerica.
A Margherita Pieracci Harwell si devono studi su Simone Weil e Giacomo Leopardi, oltre che a Ignazio Silone e tanti autori e autrici del Novecento come Primo Levi o Anna Maria Ortese.
"È con profonda commozione che apprendiamo della scomparsa di Margherita Pieracci Harwell" ha scritto il sindaco di Vinci Daniele Vanni, secondo cui Pieracci Harwell ha "rappresentato un ponte tra Vinci e il mondo accademico internazionale, contribuendo a diffondere la ricchezza della cultura italiana oltre i confini nazionali".
Nel 2017 il Comitato Vinci nel Cuore, insieme alla Città di Vinci, le ha conferito il Premio “Li Omini Boni Desiderano Sapere”, riconoscendo il "suo straordinario contributo alla cultura e il profondo legame con la sua terra natale".
Ancora Vanni: "A nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità, esprimo le più sentite condoglianze alla famiglia e a tutti coloro che le hanno voluto bene. La sua figura e il suo esempio resteranno un patrimonio prezioso per Vinci e per il mondo della cultura"