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Diop in Ungheria parla di giustizia climatica, democrazia, parità

"Le battaglie per i diritti e la democrazia devono essere intersezionali: non possiamo parlare di transizione ecologica senza parlare di uguaglianza, né di uguaglianza senza parlare di partecipazione e cittadinanza attiva". Così la vicepresidente Mia Diop a Budapest nel discorso di apertura del terzo workshop, conclusosi ieri, della rete delle autorità locali che partecipano al progetto europeo "Ecoality - Giovani e Autorità Locali insieme per la Giustizia Climatica e di Genere".

Durante il discorso pronunciato in una capitale ungherese nel pieno della campagna per il rinnovo del Parlamento, Diop si è soffermata sul valore dell’ecofemminismo, pensiero che sostiene la connessione tra istanze ambientaliste, femministe e pacifiste, al centro di Ecoality.

Il merito dell’ecofemminismo, che annovera tra le figure di spicco Vandana Shiva, “sta innanzitutto nella sua capacità di offrirci un approccio intersezionale”, ha sottolineato Diop davanti ad amministratori, ricercatori, attivisti e rappresentanti delle ONG che operano in ambito socio-educativo.

"Questo approccio – ha aggiunto - invita a guardare in modo non isolato, ma in modo interconnesso, alle diverse disuguaglianze e discriminazioni che caratterizzano il nostro tempo”, il cui contrasto “richiede risposte politiche integrate, partecipate e orientate alla giustizia".

Secondo Diop, "Nei territori questo significa mettere in atto politiche pubbliche più inclusive, percorsi di educazione alla cittadinanza globale capaci di formare leadership diffuse e una collaborazione stabile tra istituzioni e giovani”, la cui partecipazione e responsabilizzazione sul piano politico è “necessaria perché rafforza la qualità della nostra democrazia".

Ecoality, avviato lo scorso anno, è un progetto cofinanziato dall’Ue nell’ambito del programma Dear (Development Education and Awareness Raising). Vede impegnata la Regione Toscana, in qualità di capofila, assieme a 15 partner tra istituzioni e organizzazioni della società civile di dieci Paesi europei.

Coinvolgendo oltre 50.000 ragazze e ragazzi del continente, l'iniziativa promuove la collaborazione tra giovani, autorità locali e amministratori al fine di diffondere una responsabilità condivisa di fronte alle sfide globali poste dalle questioni della giustizia climatica e delle disuguaglianze di genere.

Le attività di Ecoality hanno consentito finora la formazione attorno ai temi dell’educazione alla cittadinanza globale di oltre 15000 studenti di scuola secondaria, 1900 docenti in tutta Europa. Vede la partecipazione di oltre 70 associazioni giovanili del continente. In Toscana sono stati coinvolti nelle attività formative circa cinquanta rappresentanti istituzionali ed è stato realizzato un campo internazionale di apprendimento a São Tomé, capitale dell’arcipelago dell’Africa centrale.

La campagna “Climate Justice is Gender Justice” in occasione della Cop 30 di Belem, lanciata da Oxfam Italia nell’ambito di Ecoality, ha raggiunto circa un milione e 700mila persone.

Fonte: Regione Toscana

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