Corteo 'NO ICE' a Empoli: studenti in piazza contro repressione e violenza
Foto di Lapo Salonia
Forse non è stata una manifestazione particolarmente partecipata, ma sicuramente ciò che si è fatto sentire sono state le voci degli studenti e la loro instancabile volontà di provare a cambiare il mondo. Al grido di "anche con la pioggia noi manifestiamo" e "scendi giù, manifesta pure tu", si è svolto stamani il corteo studentesco 'NO ICE' che, attraversando il centro storico, ha portato anche nella nostra realtà di provincia un tema molto discusso e, ora più che mai, al centro del dibattito pubblico: la presenza ai Giochi Olimpici Invernali della milizia federale ICE, incaricata del controllo dell’immigrazione ai confini degli Stati Uniti. Il corteo, composto da un centinaio di ragazzi, si è concluso nel luogo ormai simbolo delle manifestazioni empolesi: piazza della Vittoria.
Mentre ci arrivano da settimane le immagini delle violenze perpetrate da questo corpo di polizia governativo, la presenza degli agenti federali statunitensi anche ai Giochi di Milano-Cortina ha suscitato dibattito, rendendo il tema sempre più vicino. "Lo sport è unione, ICE è repressione" recitavano i cartelloni esibiti dai ragazzi durante il corteo. Ed è anche grazie a movimenti come questo se cresce, anche in Italia e a Empoli la consapevolezza su una questione tutt'altro che distante, che oggi viene portata all'attenzione della cittadinanza e discussa in pubblica piazza.
Che lo si voglia ammettere o meno, questa generazione continua a rispondere presente e, anche stavolta, le studentesse e gli studenti sono stati i primi a scendere in piazza a Empoli per esprimere il proprio dissenso rispetto a "un sistema che usa la paura come strumento per fabbricare consenso", come dichiarato in una nota dagli organizzatori dell'iniziativa, e per esprimere la loro "profonda preoccupazione per la deriva autoritaria del governo e per l'inasprimento delle misure contenute nel Decreto Sicurezza".
L'iniziativa è stata organizzata da Viola Ciampini, studentessa dell'Istituto Virgilio insieme, come spiega, ad altre associazioni del territorio, che le hanno dato supporto e il sostegno.
Nonostante la pioggia, Ciampini si dice soddisfatta dell'evento: "Sono molto contenta della partecipazione, l’idea è nata da me e da alcuni miei compagni. Ci stiamo facendo portavoce di ciò che sta accadendo nel mondo e anche in Italia. Siamo quindi arrivati a organizzare questa manifestazione".
Lei stessa tiene inoltre a ribadire che l'iniziativa rappresenta un'altra "occasione per dimostrare che i giovani sono attivi politicamente e nel sociale all'interno della realtà empolese di cui faccio parte".
All'iniziativa hanno partecipato altri enti e associazioni: "Abbiamo invitato altre realtà come Empoli per la Pace, CSA Intifada, Non una di meno e il Movimento Clara".
Anche sotto la pioggia e gli sguardi misti dei passanti e dei residenti, gli studenti non si sono fermati, facendo arrivare il loro messaggio forte e chiaro: "Noi manifestiamo".
La fotogallery di Lapo Salonia



















Niccolò Banchi