gonews.it

Ernest Simoni nel Mugello: tre giorni di fede, incontro e speranza

Tre giorni intensi, carichi di spiritualità e partecipazione, hanno segnato la visita del Cardinale Ernest Simoni nel Mugello. Un ritorno accolto con affetto sincero da una comunità che ancora una volta ha voluto stringersi attorno a questo pastore instancabile, testimone di fede e di sofferenza vissuta per Cristo. Dopo aver incontrato la comunità di Cavallina mercoledì 11 febbraio.

Venerdì 13 febbraio il Cardinale ha incontrato gli alunni dell’Istituto Comprensivo di Scarperia, in un momento di dialogo semplice ma profondo. I ragazzi hanno ascoltato con attenzione le parole del porporato, che ha raccontato la sua esperienza di fede vissuta anche nei tempi difficili della persecuzione religiosa in Albania.

Un messaggio forte è stato rivolto ai giovani: custodire la purezza del cuore, vivere la castità come dono e non come limite, e non aver paura di testimoniare la propria fede nel mondo di oggi.

La Messa vespertina nella Chiesa dei Santi Jacopo e Filippo

Sabato 14 febbraio il momento culminante della visita: la celebrazione della Messa vespertina nella Chiesa dei Santi Jacopo e Filippo.

Ad accoglierlo il parroco Don Antonio, insieme a una folla numerosa di fedeli. Il Cardinale era accompagnato dal suo segretario, il Cav. Vieri Lascialfari. La chiesa, gremita in ogni ordine di posto, ha testimoniato il grande affetto del popolo mugellano.

Durante l’omelia, il Cardinale Simoni ha richiamato con forza l’importanza dei sacramenti nella vita cristiana, soffermandosi in particolare su:

· La Confessione, come incontro vivo con la misericordia di Dio.

· Il Matrimonio sacramentale, oggi – ha sottolineato – “combattuto e osteggiato”, ma fondamentale come fondamento della famiglia cristiana.

· L’Unzione dei malati, segno concreto della vicinanza di Cristo nella sofferenza.

Con parole chiare e paterne, ha ribadito l’urgenza di riscoprire il valore del matrimonio vissuto come sacramento e ha incoraggiato i giovani a scegliere una vita fondata su ideali autentici, sulla fedeltà e sulla responsabilità.

L’Unzione dei malati: un momento di grande intensità. Particolarmente toccante è stato il rito dell’Unzione dei malati. Tantissime persone, molte segnate dalla sofferenza fisica e spirituale, si sono accostate al sacramento. Il silenzio raccolto e la commozione visibile sui volti dei presenti hanno reso il momento intenso e profondo. Un segno concreto della Chiesa che si fa vicina, che consola e sostiene.

Un legame speciale con il Mugello. La visita si è conclusa tra strette di mano, parole di gratitudine e tanta emozione. Tutti hanno voluto salutare e ringraziare il Cardinale per l’affetto che continua a dimostrare verso il Mugello e la sua gente.

Tre giorni che resteranno nel cuore della comunità: giorni di fede vissuta, di testimonianza coraggiosa e di rinnovata speranza. Perché, come ha ricordato il Cardinale, “i sacramenti sono la forza della nostra vita cristiana” — e solo riscoprendoli pienamente si può costruire un futuro solido per la famiglia, per i giovani e per l’intera società

Fonte: Ufficio Stampa

Exit mobile version