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Montelupo, presentato il programma formativo della Scuola di Ceramica: oltre 35 percorsi per principianti e professionisti

Presenti istituzioni locali, regionali e di settore. Focus sul percorso per il riconoscimento della IGP della ceramica di Montelupo

Montelupo Fiorentino si consolida come punto di riferimento per la formazione del saper fare e della produzione di ceramica contemporanea, e lo fa presentando un'ampia offerta formativa con oltre 35 percorsi, con corsi base, percorsi di specializzazione, workshop e masterclass tematiche, pensati per chi si avvicina per la prima volta e per professionisti interessati ad approfondire aspetti tecnici, sperimentali e di ricerca.

La presentazione è avvenuta oggi presso la Scuola di Ceramica di Montelupo Fiorentino, alla presenza del sindaco di Montelupo Fiorentino, Simone Londi, il presidente di CNA Firenze Metropolitana, Francesco Amerighi, la presidente della seconda commissione del Consiglio Regionale, Brenda Barnini, l'assessore regionale ad economia, turismo e agricoltura, Leondardo Marras.

Ad aprire gli interventi il sindaco Londi: "Da pochi mesi è operativa la Fondazione Ceramica Montelupo, nata dalla collaborazione pubblico-privato tra l'amministrazione comunale e l'azienda Colorobbia. Tra i suoi obiettivi c'è anche la gestione della Scuola di Ceramica, considerata uno dei poli più qualificati a livello nazionale. Abbiamo deciso di destinare risorse, sia economiche sia di personale, per rafforzare e sviluppare questa realtà. Stiamo lavorando alla valorizzazione del nostro prodotto d'eccellenza sotto diversi aspetti: non solo artistico, ma anche formativo e in relazione con il tessuto imprenditoriale".

"Senza formazione non c'è competitività - ha commentato Amerighi -. I numeri lo certificano: nel decennio 2015-2025 il 24% delle imprese nella Città Metropolitana hanno chiuso. A Montelupo, invece, soltanto il 13% hanno chiuso. Per quanto riguarda il comparto occupazionale, nel settore della ceramica tra il 2013 e il 2023 gli addetti sono rimasti sostanzialmente stabili (-0,8%), mentre nel resto della Città Metropolitana la flessione è stata del 20%. Sono numeri confortanti che certificano come investire su competenze e qualità rafforza la capacità di tenuta del sistema produttivo".

Nel quadro degli interventi dedicati al rapporto tra formazione, sviluppo economico e valorizzazione delle competenze territoriali, si inserisce anche il contributo di Brenda Barnini, che ha posto l'attenzione sul ruolo dell'occupazione femminile: "Uno degli aspetti che incidono negativamente sulla crescita economica e sul tasso di produttività è il basso livello di occupazione femminile. In questo contesto, appare particolarmente significativo valorizzare l'esperienza della Scuola di Ceramica, i cui corsi sono frequentati in larga misura da un pubblico femminile. Si tratta di una realtà positiva, fondata su un approccio che integra lo studio e l’apprendimento con il saper fare e con il lavoro, favorendo lo sviluppo di competenze concrete. Un ulteriore elemento di valore è rappresentato dalla collaborazione tra pubblico e privato, secondo un modello peculiare del nostro territorio, capace di rinnovarsi costantemente e di affrontare nuove sfide".

Accanto alla formazione, servono anche strumenti che tutelino e valorizzino la qualità del saper fare. Ecco che in questo contesto si inserisce il percorso per il riconoscimento della IGP della ceramica di Montelupo, che CNA sta portando avanti insieme al Comune, alla Fondazione e ai produttori. "Riteniamo che la Regione, quale soggetto con competenze sull’artigianato, possa e debba svolgere in materia un ruolo di primo piano: dal censimento delle produzioni che presentano i requisiti per la IGP alla messa a disposizione di risorse dedicate, fino al coordinamento tra enti locali, associazioni e imprese", dichiara Amerighi.

A chiudere gli interventi l'assessore regionale Leonardo Marras che ha esordito ringraziando il gruppo Colorobbia, "che ho avuto possibilità di rendere omaggio alla Toscana, portando il genio toscano a Osaka e New York che è stato esposto in una collezione iconica, con pezzi realizzati qui.

Uno dei fattori di competitività è il sapere fare, che non si imita così facilmente - commenta -. È un patrimonio che deve essere conservato e propagato nel mondo . In questo contesto si inserisce il riconoscimento IGP: legare la produzione e il saper fare al territorio immaginando un futuro in cui questi prodotti raccontino il territorio attraendo alla visita. Magari in un futuro potremo dire che la Toscana sarà la regione con il più alto riconoscimento IGP", conclude.

Gli appuntamenti della Scuola di Ceramica

Sono oltre 35 percorsi tra corsi base, percorsi di specializzazione, workshop e masterclass tematiche, pensati sia per chi si avvicina per la prima volta al mondo della ceramica sia per professionisti interessati ad approfondire tecniche avanzate e percorsi di ricerca.

La direttrice della Fondazione Ceramica Montelupo, Benedetta Falteri, ha sottolineato come la scuola sia "un crocevia tra design, arte contemporanea e formazione, capace di dare valore aggiunto a ciò che fanno i nostri studenti". I corsi per principianti spaziano dal tornio alla decorazione, dai rivestimenti alla produzione e al design ceramico, mentre percorsi avanzati e intensivi permettono di approfondire tecniche specifiche o di specializzazione. Sono stati introdotti anche percorsi Academy, pensati per offrire una formazione tecnica più strutturata e professionale.

La scuola offre inoltre momenti di apertura al pubblico, come l'Open Day / Open & Experience Day, in programma sabato 28 febbraio 2026, dove sarà possibile visitare gli spazi e i laboratori, incontrare gli istruttori e sperimentare direttamente alcune tecniche di tornio e decorazione attraverso mini corsi pratici. A maggio, nell'ambito di Buongiorno Ceramica 2026, saranno presentati i lavori realizzati dagli artisti in residenza e organizzati workshop aperti al pubblico sui processi di ricerca e produzione della ceramica contemporanea.

Le residenze artistiche del programma Open Studio accoglieranno da febbraio ad aprile 2026 artisti selezionati per sviluppare progetti di ricerca e realizzazione di opere, prototipi e sperimentazioni presso la Scuola di Ceramica e il Centro Ceramico Sperimentale, con restituzione pubblica a maggio. Sempre a maggio, la Fondazione parteciperà al progetto Geografie d'innesto, finanziato dal Fondo Sociale Europeo, per sostenere la transizione verso un'occupazione stabile e di qualità nei settori dell'arte e dei beni culturali, accogliendo artiste e curatori per sviluppare progetti di ricerca innovativi.

Attraverso questa offerta formativa e progettuale, la Scuola di Ceramica non solo diffonde il sapere tecnico e artistico legato alla tradizione ceramica di Montelupo, ma contribuisce anche alla crescita professionale dei suoi studenti e alla valorizzazione del territorio, integrando studio, lavoro e innovazione.

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