Nell'Empolese Valdelsa 7 milioni di L d'acqua erogati dai fontanelli nel 2025
Bere l’acqua della rete pubblica è un gesto semplice, che accompagna la quotidianità di un numero sempre maggiore di persone, anche in Italia: a casa, riempiendo una caraffa; in città, utilizzando una fontana pubblica; a scuola, attraverso gli erogatori; nei luoghi di aggregazione e, sempre più spesso, nell’Empolese Valdelsa e in tante altre aree della Regione Toscana, presso i fontanelli realizzati da Acque. Scelte solo apparentemente diverse, ma unite da un comune denominatore: l’accesso a una risorsa sicura, controllata e sostenibile, capace di coniugare benefici ambientali, economici e sociali. Quando le buone pratiche si diffondono, diventano misurabili e producono effetti concreti per l’intera collettività.
Nel 2025, l’approccio consapevole al consumo dell’acqua di rete si è tradotto in risultati significativi. Grazie al progetto "Acqua ad Alta Qualità" - promosso da Acque insieme all’Autorità Idrica Toscana e ai Comuni - 19 fontanelli attivi nell’Empolese-Valdelsa hanno erogato complessivamente oltre 7 milioni di litri d’acqua, per la precisione 7.271.200 litri. Un risultato che ha consentito di evitare l’utilizzo di oltre 4,8 milioni di bottiglie usa-e-getta, con un risparmio stimato in 169 tonnellate di plastica, equivalenti a 1.211 tonnellate di CO2, un quantitativo paragonabile alle emissioni medie annue di circa 840 automobili. Oltre ai benefici ambientali, l’iniziativa produce effetti concreti anche sul piano economico. Lo scorso anno, infatti, l’utilizzo dei fontanelli ha permesso alle famiglie dell’Empolese-Valdelsa di risparmiare in tutto 1,9 milioni di euro rispetto all’acquisto di acqua in bottiglia. Esempi altrettanto virtuosi si riscontrano su tutto il territorio: in provincia di Pisa 39 fontanelli attivi hanno superato i 10 milioni di litri di acqua, con un risparmio in questo caso di 243 tonnellate di plastica, equivalenti a 1.739 tonnellate di anidride carbonica. Moltiplicando questi numeri per l'intera Regione, risulta evidente l'importante impatto positivo dell'iniziativa.



I fontanelli sono installati in aree pubbliche facilmente accessibili e distribuiscono gratuitamente acqua della rete pubblica, la stessa che arriva nelle abitazioni. L’acqua viene resa immediatamente più gradevole dal punto di vista organolettico grazie a un sistema di trattamento che sostituisce la disinfezione mediante cloro - sostanza aggiunta per legge per garantire la massima sicurezza - con raggi ultravioletti, senza alterarne le caratteristiche chimico-fisiche. Il progetto punta così non solo alla riduzione dei rifiuti, ma anche alla valorizzazione dell’acqua di rubinetto: una risorsa sicura, a km zero e sottoposta a controlli costanti attraverso decine di analisi quotidiane. Sul sito acque.net, alla sezione 'Acqua di casa tua', è possibile consultare nel dettaglio i parametri qualitativi dell’acqua erogata in ciascun impianto e lungo tutta la rete idrica.
"La sostenibilità non è un concetto astratto, ma un insieme di scelte quotidiane che possono produrre effetti reali e misurabili - dichiara il presidente di Acque, Simone Millozzi - I risultati raggiunti nel 2025 dimostrano che l’impegno condiviso tra gestore, amministrazioni e cittadini può generare benefici concreti: meno plastica, minori emissioni e un risparmio significativo per le famiglie. Il progetto continua a promuovere un modello di consumo più consapevole e responsabile, valorizzando una risorsa essenziale come l’acqua di rete".
Nel 2025, gli impianti che hanno registrato i maggiori volumi di erogazione nell’Empolese-Valdelsa sono stati quelli Certaldo (1.174 metri cubi), Empoli zona sportiva (1.150) e Fucecchio (891). Particolarmente frequentati anche i fontanelli di Castelfiorentino, Sovigliana (Vinci) e Montespertoli. Il progetto "Acqua ad Alta Qualità" proseguirà con l’installazione di ulteriori impianti e con interventi di ammodernamento delle strutture più datate, nell’ottica di consolidare e ampliare i risultati raggiunti.
Fonte: Acque - Ufficio Stampa