Crisi moda, Cgil: "È emergenza. Servono risposte da governo e tavolo regionale"
Oggi a Firenze si è svolta l’audizione delle parti sociali presso la Seconda Commissione Sviluppo Economico del Consiglio regionale della Regione Toscana, sul tema della crisi del comparto moda.
"Situazione emergenziale: la cassa straordinaria nel settore moda è cresciuta dal 2023 del 1.200%, passando dalle 484.673 ore del 2023 alle 6.603.446 del 2025. Servono risposte strutturali e un tavolo straordinario sull’industria regionale". Così Fabio Berni della segreteria Cgil Toscana. "Oggi in commissione abbiamo ribadito con chiarezza che la crisi del sistema moda, e dell’industria in generale, ha assunto un carattere emergenziale e profondamente preoccupante per l’intera Toscana. Il vertiginoso aumento delle ore autorizzate di cassa integrazione straordinaria è il segnale di una sofferenza strutturale che non può essere affrontata con interventi temporanei o misure tampone. Siamo di fronte a una fase critica che coinvolge non solo la moda, ma una parte significativa del nostro sistema produttivo. Per questo chiediamo che la Regione continui a sollecitare con forza il Governo nazionale affinché vengano attivati investimenti concreti di politica industriale e definiti ammortizzatori sociali in deroga di lunga durata, realmente accessibili sia alle imprese artigiane sia a quelle industriali. Non servono specchietti per le allodole o strumenti occasionali: occorrono misure strutturali, certe e adeguate alla profondità della crisi.
Riteniamo inoltre indispensabile la sollecita convocazione di un tavolo straordinario sulla crisi dell’industria in Toscana, con approfondimenti specifici sui diversi comparti: moda, meccanico, chimico, cartario e nautica e sui relativi territori e distretti economici. Serve una visione complessiva e una strategia condivisa per affrontare le trasformazioni in atto e prevenire ulteriori chiusure e perdita di posti di lavoro. La Regione dovrebbe dare continuità al lavoro di questo tavolo con la partecipazione della presidenza e degli assessorati allo sviluppo economico, al lavoro e alla formazione ed il coinvolgimento delle istituzioni territoriali, delle parti sociali e datoriali, per garantire interventi coordinati e tempestivi. Allo stesso modo proponiamo l’istituzione di un Osservatorio regionale sulle crisi aziendali, che rafforzi e integri il positivo lavoro dell’Unità di crisi regionale, con l’obiettivo di monitorare le situazioni di difficoltà. È fondamentale coinvolgere anche i grandi brand della moda nella definizione di strategie condivise, sia per la gestione delle crisi sia per la qualificazione delle filiere produttive, la salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e il contrasto allo sfruttamento lavorativo".
"Il tema del contrasto allo sfruttamento lavorativo risulta di fondamentale importanza per la tutela dei lavoratori e delle lavoratrici, per la salvaguardia delle imprese e per evitare contraccolpi reputazionali con pesanti ricadute per tutto il sistema", dichiara Loris Mainardi della Segreteria Filctem Cgil Toscana.
"Le imprese capofila devono assumersi la responsabilità sociale lungo tutta la catena del valore" concludono Berni e Mainardi. "La priorità resta la salvaguardia del reddito e dell’occupazione di tutte le lavoratrici e i lavoratori coinvolti. Allo stesso tempo è necessario mettere in sinergia servizi pubblici e privati per accompagnare le imprese nei percorsi di transizione digitale e ambientale, sostenendo innovazione, formazione e riqualificazione professionale. La CGIL Toscana e le sue strutture continueranno a fare la propria parte affinché nessuno venga lasciato solo e l’industria regionale possa essere rilanciata su basi solide, sostenibili e di qualità".
Stella (FI): "Si usino soldi reddito di cittadinanza per sostenere comparto"
"La crisi del sistema moda in Toscana, ormai, è diventata strutturale. La cassa integrazione straordinaria nel comparto è cresciuta del 1200% dal 2023. Nel primo trimestre del 2025 la contrazione media delle esportazioni ha superato il 20%, ci sono stati 4.000 licenziamenti. Sono numeri che fanno venire i brividi. I bandi della Regione sono fallimentari, come hanno detto in Commissione i rappresentanti di categoria. Occorre un piano strategico della Regione Toscana per rilanciare tutto il comparto". Lo afferma il capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella, a seguito dell'audizione delle parti sociali nella seconda Commissione Sviluppo Economico, avvenuta oggi pomeriggio.
"Stiamo parlando - sottolinea Stella - di un settore che vale, in Toscana, 5,5 miliardi di euro, un settore che rappresenta uno dei pilastri dell'economia toscana, con oltre 110 mila addetti e un peso vicino al 40% dell’intero manifatturiero regionale. A livello metropolitano fiorentino, sono 42.380 i lavoratori della moda, il 74% degli addetti totali nella Città Metropolitana, il 94% della pelletteria. Scandicci è il fulcro della pelletteria fiorentina con il 40% degli addetti nel sistema. Occorre una visione a lungo termine, la Regione Toscana deve costruire politiche strutturali. Servono finanziamenti importanti, utilizziamo i soldi del reddito di cittadinanza regionale per sostenere un comparto centrale per la nostra economia".