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In Valdarno nasce 'Fili della memoria', centro servizi per Alzheimer e demenze

10 famiglie coinvolte in percorsi di accompagnamento su misura integrando l’offerta socio-sanitaria pubblica e privata

Per sostenere le persone con Alzheimer o altre forme di demenza e le loro famiglie, in Valdarno
nasce 'Fili di memoria', un centro integrato che offre servizi continui e personalizzati rafforzando la collaborazione tra pubblico, privato e comunità. Il progetto è promosso dalla cooperativa sociale LeGO, in collaborazione con l’Azienda USL Toscana Sud-Est e con il supporto della Conferenza Zonale dei Sindaci del Valdarno, ed è risultato vincitore del "Bando Caregiver - 2025" di Fondazione CR Firenze.

L’obiettivo principale è favorire la permanenza della persona fragile nel proprio domicilio il più a
lungo possibile, garantendo supporti adeguati alle perdite funzionali e un aiuto concreto ai caregiver, anche grazie alla presenza di figure professionali come ADB e OSS. Famiglie e assistiti vengono inoltre orientati verso i servizi extra-domiciliari e semiresidenziali, in modo da ridurre il rischio di isolamento sociale e favorire l’inclusione della persona e dei suoi familiari nella comunità.

Grazie al contributo di Fondazione CR Firenze, 10 famiglie del territorio sono attualmente coinvolte in percorsi di accompagnamento costruiti su misura da un’équipe multidisciplinare che integra l’offerta socio-sanitaria pubblica e privata. Ogni nucleo familiare ha potuto attivare un piano di interventi del valore di 3.000 euro, scegliendo tra assistenza domiciliare, supporto educativo, stimolazione neuro-cognitiva e laboratori in gruppo per la persona con diagnosi o in via di certificazione, oltre a consulenza, formazione, sostegno psicologico individuale, gruppi di auto-aiuto e attività di svago per familiari e caregiver.

La segnalazione delle famiglie è avvenuta attraverso i professionisti pubblici impegnati nei Punti
Insieme e nella definizione dei Progetti di Assistenza Personalizzata (PAP). Il coordinamento del progetto si è occupato della presa in carico integrata con il sistema pubblico e ha affiancato le famiglie nell’attivazione dei servizi e nella costruzione di percorsi che, anche oltre la durata del finanziamento, potranno proseguire grazie a forme di compartecipazione sostenibile.

'Fili di memoria' si fonda sui più recenti approcci scientifici non farmacologici alla demenza, che
mettono al centro la persona, la sua storia e la continuità della sua identità. L’integrazione di attività e laboratori che coinvolgono diverse dimensioni della persona (fisica, psicologica, sociale...), dai training della memoria a quelli motòri, e l’alleanza terapeutica tra operatori, famiglia e comunità, diventano strumenti di cura per migliorare la qualità della vita di chi convive con la malattia.

L’Italia sta rapidamente invecchiando: secondo l’ISTAT, entro il 2050 gli over 65 saranno circa un terzo della popolazione. L’aumento della longevità testimonia il miglioramento delle condizioni di vita e i progressi della medicina, ma ha comportato la prevalenza delle malattie cronico-degenerative, con il conseguente incremento dei costi socio-sanitari, aggravato dal rapporto sempre più sfavorevole tra popolazione attiva e non attiva. Tra le patologie neurodegenerative, l’Alzheimer è quella con l’incidenza più elevata: come le altre forme di demenza, è una malattia progressiva e irreversibile, spesso sotto-diagnosticata e per la quale le terapie farmacologiche hanno un’efficacia limitata. La diagnosi impatta profondamente sulla vita della persona e della famiglia, cambiando equilibri, ruoli e relazioni quotidiane. L’offerta pubblica di cure e assistenza fatica a garantire interventi sufficienti per intensità e durata, e un carico assistenziale complesso ricade in gran parte sui caregiver familiari.

Nell’ambito del progetto, sono già state accolte tutte le domande ammissibili pervenute e le disponibilità risultano attualmente esaurite; è comunque possibile richiedere ulteriori informazioni su questo e su altri percorsi di supporto alle persone con Alzheimer o con forme di demenza diverse, contattando la cooperativa LeGO all’indirizzo e-mail info@cooplego.it o al numero di telefon 055980764, oppure recarsi presso la sede della cooperativa in via Puccini, interno 17, a Montevarchi.

Fonte: Cooperativa LeGO - Ufficio Stampa

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