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Medici di base, "in Toscana il 60% è donna ma la parità è ancora lontana"

Alti, vicepresidente dell'Ordine dei Medici di Firenze: "Le colleghe vanno messe nella condizione di non dover scegliere tra famiglia e professione"

“La medicina generale oggi è composta per lo più da donne, in Toscana sono più della metà, circa il 60%, spesso giovani, che vivono pienamente anche il tempo della genitorialità. Il cambiamento più semplice e immediato è permettere loro di esercitare la professione senza rinunciare a questo”.

A dirlo è Elisabetta Alti, Direttore del Dipartimento di Medicina Generale Asl Toscana Centro e vicepresidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Firenze, sul tema della parità di genere, al centro della nuova rubrica video “Costruire il futuro della Sanità. La voce delle donne”, promossa dall’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Firenze e disponibile sul canale YouTube dell’Ordine: https://www.youtube.com/@Toscana_Medica

“La medicina generale è forse una delle branche più affascinanti, soprattutto per una donna – aggiunge la vicepresidente -, perché consente una visione che non riguarda solo la malattia, ma la persona nel suo contesto familiare, lavorativo, sociale ed economico. È una visione che permette di rimettere la patologia dentro la persona, e non il contrario”.

“La medicina ha bisogno delle donne - conclude - perché oltre a competenze e conoscenze uguali a quelle degli uomini, portiamo il lato della cura. Una cura che i pazienti percepiscono come una presenza che si mette accanto, ascolta e accompagna”.

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