Riconoscimento Stato Palestina, Giani: "Vogliamo che anche l’Italia compia questo passo"
“Chiederemo al Parlamento che venga attivato l’iter per la messa all’ordine del giorno della nostra proposta di legge per il riconoscimento dello Stato di Palestina”. Dopo l’approvazione in Consiglio regionale, pochi giorni fa, oggi il presidente Eugenio Giani e l’assessora alla cultura Cristina Manetti, hanno incontrato l’Imam di Firenze Izzedin Elzir per consegnargli l’atto approvato. “Il passaggio successivo – ha confermato Giani – sarà la consegna all’ambasciatrice della Palestina e la richiesta ai presidenti dei due rami del Parlamento di un appuntamento per far presente che questa delibera attiva un percorso”.
“Quello che sta accadendo in questi giorni – ha aggiunto Giani - rafforza ancor di più l’idea della necessità di costruire un percorso di pace e che questo debba passare dal riconoscimento dello Stato di Palestina. Sono 153, su 193, gli Stati membri dell’Onu che hanno già compiuto questo passaggio. E questo deve essere uno stimolo anche per l’Italia a procedere in questo senso. È significativo che la delibera sia stata approvata in consiglio regionale senza voti contrari. Ed è altrettanto significativo che l’opposizione, pur non partecipando al voto, non abbia espresso contrarietà alla sua approvazione. Questo, più che un atto di relazioni internazionali, deve essere un atto culturale. Vogliamo che la Palestina sia uno Stato, con un propria identità, tradizioni, cultura”.
Sulla necessità di portare a compimento questo percorso ha insistito anche l’assessora Manetti. “Il riconoscimento è il passaggio necessario e successivo alla convivenza di un popolo che non solo insiste su un territorio, ma che condivide cultura e tradizioni. Diventa perciò necessario anche un riconoscimento giuridico, che dia a quel popolo una dignità e un senso di appartenenza a quella terra. È arrivato il momento di fare tutti insieme questo sforzo ulteriore. La Toscana questo passaggio lo ha fatto e ha tracciato la strada affinché anche l’Italia provveda”.
“Il riconoscimento – ha commentato Izzedin Elzir - aiuterebbe ad avviare un processo giusto e di pace e che aiuterebbe tutti i cittadini a vivere insieme, uno accanto all’altro, senza discriminazione. Ringrazio la Toscana che ha lavorato a questa iniziativa. Speriamo che lo stesso possa farlo anche l’Italia, che storicamente ha sempre abbracciato le cause giuste. La Toscana per la comunità islamica è sempre stata una regione di accoglienza. Negli ultimi due anni più di venti bambini con le loro famiglie sono stati ospitati, così come abbiamo più di venti studenti che studiano nelle università. A dimostrazione – ha concluso - di come il popolo italiano sia, a volte, molto più avanti rispetto a certa politica che cerca di fare della paura uno strumento politico”.
Fonte: Regione Toscana