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A Vicopisano il Comune smentisce 'fake news' su tentato rapimento bimbo

L'allarme è rimbalzato su social e WhatsApp, ma le autorità chiariscono: "Non risultano segnalazioni di fatti veri"

Allarme a Vicopisano dove nelle ultime ore si sono diffuse sui social network e su gruppi WhatsApp notizie relative a un presunto tentativo di rapimento in un asilo nido del territorio. L’amministrazione comunale è intervenuta ufficialmente per smentire categoricamente l’episodio.

"Nessun allarme. In queste ore stanno circolando sui social network e su gruppi WhatsApp numerosi (e non veritieri) messaggi allarmistici relativi a falsi tentativi di rapimento di bambini, diffusi purtroppo a seguito del clamore di fatti di cronaca ravvicinati avvenuti fuori dal nostro territorio", ha scritto il Comune sui propri canali istituzionali.

Secondo quanto precisato, non risultano denunce né accertamenti in corso da parte delle forze dell’ordine. Gli screenshot circolati, apparentemente riconducibili a chat tra insegnanti e genitori, parlavano di un bambino che sarebbe stato avvicinato da sconosciuti e sottratto dalle braccia della nonna: circostanza definita priva di qualsiasi riscontro.

"Comprendiamo - aggiunge il Comune - la preoccupazione che simili notizie possono generare, soprattutto tra genitori e famiglie. Proprio per questo è fondamentale non perdere la calma e non contribuire alla diffusione di allarmi privi di riscontri e non veri. Invitiamo tutte e tutti a verificare sempre l'attendibilità delle fonti; non condividere post o messaggi senza alcuna conferma ufficiale; interrompere le cosiddette 'catene' che rischiano di amplificare informazioni non verificate e false".

Il timore dell’amministrazione è che si inneschi una psicosi collettiva, anche alla luce di recenti episodi di cronaca avvenuti in altri comuni toscani. "La condivisione incontrollata di contenuti non attendibili - sottolinea l'amministrazione di Vicopisano - può infatti generare un senso di paura generalizzato nella comunità, diminuire la lucidità e aumentare un'attenzione eccessiva che finisce per spaventare proprio i più piccoli, trasferendo su bambine e bambini timori, insicurezza e senso di precarietà".

"In situazioni di questo tipo si può arrivare a forme di allarme sociale o psicosi collettiva, che comportano: percezione alterata del rischio; clima di sospetto diffuso; comportamenti dettati dall'ansia anziché da informazioni reali; maggiore vulnerabilità emotiva nei minori, che assorbono la paura degli adulti e possono sviluppare ansie e insicurezze anche in contesti normalmente sicuri come la scuola o gli spazi pubblici".

L’amministrazione comunale ha infine ribadito di essere "in costante collaborazione con le scuole, la Polizia Municipale e le Forze dell'Ordine" e che, allo stato attuale, "non risultano segnalazioni di fatti veri nel territorio comunale".

Ancora oggi è arrivata una analoga smentita dall'Amministrazione di Vinci, a seguito di un caso di presunto tentativo di rapimento avvenuto ieri fuori da uno spazio giochi nella frazione di Sovigliana su cui si sta ancora indagando: nelle ore successive sono state diffuse sui social e nelle chat di genitori e insegnanti informazioni false, come l'esistenza di tre episodi analoghi e la notizia di un arresto che sarebbe avvenuto il giorno precedente davanti alle elementari di Vinci, dalla quale sarebbe emerso un fantomatico giro di traffico di organi. Le notizie sono state categoricamente smentite dalle autorità (leggi qui la notizia).

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