Blitz antidroga all’alba: quattro arresti e sequestro di cocaina e hashish
Operazione antidroga dei Carabinieri nelle prime ore della mattinata in città, dove quattro uomini di origine straniera sono stati arrestati con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
L’intervento è scattato intorno alle 5:30 ed è stato condotto dai militari della Compagnia di Pisa, con il coinvolgimento della Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile e del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo. All’operazione hanno partecipato anche la Sezione Radiomobile, le Stazioni della Compagnia, l’Aliquota di Primo Intervento e le unità cinofile del Nucleo di San Rossore.
L’attività è stata avviata in esecuzione di un decreto di perquisizione locale emesso dall’Autorità giudiziaria. All’interno dell’abitazione individuata come base logistica, i militari hanno sorpreso quattro uomini che avrebbero tentato di disfarsi della droga gettandola da una finestra.
Nel corso della perquisizione sono stati sequestrati 37 grammi di cocaina, contenuti in un unico involucro, e 27,5 grammi di hashish già suddivisi in dosi pronte per la vendita. Recuperati anche 7mila euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita, oltre a bilancini di precisione e materiale per il confezionamento.
I quattro, di età compresa tra 22 e 40 anni e di fatto domiciliati a Pisa, sono stati arrestati. Durante le operazioni di identificazione uno di loro ha opposto resistenza, tentando di colpire i militari con calci e pugni: per questo è stato denunciato anche per resistenza a pubblico ufficiale.
Gli arrestati sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza in attesa del rito direttissimo. L’arresto è stato convalidato: per tre è stato disposto il divieto di dimora nel comune di Pisa, mentre per un quarto soggetto non è stata applicata alcuna misura cautelare.
L’operazione rientra nei servizi di controllo del territorio intensificati dall’Arma dei Carabinieri per il contrasto allo spaccio e per la tutela della sicurezza urbana. Come previsto dalla legge, le accuse sono da considerarsi provvisorie e gli indagati presunti innocenti fino a sentenza definitiva.