Letteratura, il premio Betocchi a Vivian Lamarque
Nella sala Fanfani di Palazzo del Pegaso, si è svolta la cerimonia di consegna del “Premio Carlo Betocchi – Città di Firenze 2025”, giunto alla ventiquattresima edizione e quest’anno assegnato a Vivian Lamarque. Dopo i saluti istituzionali di Stefania Saccardi, presidente del Consiglio regionale c’è stata l’introduzione di Marco Marchi, presidente della giuria. Il “Premio letterario internazionale Carlo Betocchi-Città di Firenze” è promosso dal “Centro Studi e Ricerche Carlo Betocchi”, in collaborazione con la Città Metropolitana di Firenze, il Gabinetto Scientifico-Letterario G.P. Vieusseux, l’Università degli Studi di Firenze e la Fondazione Primo Conti di Fiesole. Il Premio è reso possibile grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze e del Consiglio Regionale della Toscana.
“È un onore – ha detto la presidente Stefania Saccardi - portare il saluto del Consiglio regionale della Toscana alla venticinquesima edizione del Premio Carlo Betocchi – Città di Firenze, dedicato a un poeta profondamente legato alla dimensione spirituale e civile della città. L’assegnazione a Vivian Lamarque rende omaggio a una delle voci più autorevoli della poesia italiana contemporanea, capace di dare parola al dolore e alla memoria con limpidezza, misura e intensa umanità. La Toscana è orgogliosa di sostenere un premio che riconosce non solo il valore letterario, ma anche la responsabilità civile della parola poetica”.
“Sono felice che la città ricordi questo grande letterato – ha detto Vivian Lamarque - e per me ricevere questo premio è legato al ricordo del premio Città di Firenze quando, nel lontano 1974, fu lo stesso Betocchi a premiarmi ed in quella occasione era presente anche la poetessa Margherita Guidacci, quindi è stata veramente un’occasione speciale”
Vivian Lamarque è nata a Tesero, in provincia di Trento, è sempre vissuta a Milano dove ha insegnato letteratura in vari istituti e italiano agli stranieri. Ha esordito in poesia nel 1981 con la bella raccolta Teresino, vincitrice del Premio Viareggio Opera Prima, a inaugurazione di una lunga serie di affermazioni e riconoscimenti che conta al suo attivo importanti premi come il Carducci, il Bagutta, lo Strega Poesia, il Saba e, nel 2023, saldando idealmente un cerchio, il Premio Viareggio. A Teresino hanno fatto seguito nel corso degli anni – pubblicate sempre presso prestigiosi editori, da Crocetti a Garzanti e Rizzoli, da Mondadori a Einaudi – numerose raccolte. Alla vasta produzione in versi culminata nel recente, fortunato, L’amore da vecchia e nel recentissimo, già molto recensito e apprezzato E intanto la vita, Vivian Lamarque ha poi affiancato una prolifica attività di scrittrice di fiabe e libri per bambini, ottenendo ulteriori premi quali il Premio Rodari e il Premio Andersen. Ha tradotto Valéry, Baudelaire, Prévert e La Fontaine e dal 1992 collabora alle pagine milanesi del “Corriere della Sera”. Alla difficile ricerca di un’identità personale anagraficamente divisa fra quattro cognomi e altrettante vite possibili, la poesia della Lamarque si risolve in legittimante poesia delle origini di esemplare naturalezza e felicità espressiva.
I vincitori delle precedenti edizioni sono stati, dal 2002 al 2024, Franco Buffoni, Edoardo Sanguineti, Maria Luisa Spaziani, Douglas Lochhead, Giuseppe Conte, Elio Pagliarani, Renzo Gherardini, Roberto Vecchioni, Patrizia Valduga, Sandro Lombardi, Mariella Bettarini, Giacomo Trinci, Valerio Magrelli, Franco Loi, Durs Grünbein, Patrizia Cavalli, Jean-Charles Vegliante, Eugenio De Signoribus, Luis García Montero, Milo De Angelis, Nuno Júdice, Antonella Anedda e Fabio Pusterla.
La cerimonia è stata accompagnata dalle letture di Anastasia Ciullini e con gli Interventi musicali di Antonella Natangelo, arpa e canto. La giuria è composta da Marco Marchi presidente e da Sauro Albisani, Anna Dolfi, Antonia Ida Fontana, Francesco Gurrieri, Gloria Manghetti e Maria Carla Papini. All’inizio della cerimonia il presidente Marchi ha ricordato l’architetto Francesco Gurrieri recentemente scomparso, componente della giuria, professore ed esperto di restauro e della conservazione del patrimonio culturale
Fonte: Toscana Consiglio Regionale