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Sogni Arzilli: tra cantieri, cieli e sogni che non restano nel cassetto

Terzo appuntamento con Sogni Arzilli su Radio Lady 97.7. In studio con Alessio Arzilli e Cristina Ferniani, protagonisti Giovanni e Niccolò, studenti del quinto anno dell’indirizzo CAT – Costruzioni, Ambiente e Territorio – del Ferraris Brunelleschi, insieme alla professoressa Margherita, docente di sostegno.

Una puntata che ha messo a confronto tre modi diversi di guardare al futuro: il sogno concreto, il sogno ambizioso e il sogno che prende forma strada facendo.

Giovanni: costruire, partendo dal basso

Giovanni non ha dubbi: vuole continuare la ditta edile del padre e farla diventare "una delle più grandi d’Italia".

Un sogno nato fin da bambino, tra costruzioni e misurazioni, ma che intende realizzare con umiltà. Dopo la maturità vuole entrare in cantiere come operaio.

"Non posso andare a dire agli altri cosa fare senza sapere cosa significa lavorare con 40 gradi d’estate o con meno due d’inverno"

Una scelta che ribalta un luogo comune: non sempre i figli si allontanano dall’attività di famiglia. A volte la scelgono, ma con un percorso personale e meritocratico.

Niccolò: un piano A che vola alto

Diverso il sogno di Niccolò, rappresentante d’istituto: diventare pilota militare.

Un obiettivo dichiarato fin da piccolo, nato guardando il paesaggio dal finestrino degli aerei durante i viaggi con la famiglia.

"Speravo che un giorno, davanti, in quel posto tanto ambito di pilota, ci fossi io"

Il percorso è già tracciato: concorso per l’Accademia a Pozzuoli, prove fisiche, psicofisiche e culturali. Ma accanto al piano A c’è anche un piano B, costruito grazie al percorso tecnico scelto.

E proprio qui emerge uno dei temi centrali della puntata: è giusto avere un’alternativa? O rischia di mettere in ombra ciò che fa battere il cuore?

Il sogno nel cassetto… o nella vita?

La professoressa Margherita offre uno sguardo più ampio.

"Perché dobbiamo lasciare il sogno nel cassetto?"

Non è detto che un sogno debba sempre trasformarsi in professione. Può essere qualcosa che si coltiva per energia personale, anche senza realizzarlo pienamente.

Alla loro età, racconta, non aveva un piano preciso. Si è lasciata guidare dagli incontri. Oggi scopre ogni giorno che le piace ciò che fa.

"La lezione mi viene dagli studenti"

 

La felicità, in fondo

La chiusura della puntata si sposta su un’altra domanda: cos’è la felicità?

Per Nicolò è "tutto e niente". Per Giovanni è "un momento che svanisce, ma poi ritorna". Per Margherita è "andare al mare".

E poi c’è un altro piccolo grande orgoglio: Niccolò racconta di essere fiero di prendersi cura del suo cucciolo di sei mesi, ricevuto per i 18 anni.

Un dettaglio che dice molto: il futuro non è solo carriera o concorsi. È anche responsabilità, cura, relazioni.

La puntata si chiude, come sempre, con la frase di Monica Vitti: "La felicità è svegliarsi ogni mattina con un desiderio"

 

E forse è proprio questo il filo rosso della trasmissione: non tutti i sogni sono uguali, ma tutti meritano di essere ascoltati.

Sogni Arzilli torna mercoledì 4 marzo alle 17:15 su Radio Lady 97.7.

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