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Manetti in missione a Bruxelles: "Porto in Europa la bellezza e la cultura della Toscana"

Dal 23 al 25 febbraio l’assessora ai rapporti con l’Unione Europea Cristina Manetti sarà in missione istituzionale a Bruxelles per una serie di incontri istituzionali e appuntamenti strategici con rappresentanti delle istituzioni europee, del mondo accademico e della ricerca, con l’obiettivo di rafforzare la presenza e il ruolo della Toscana nelle politiche e nei programmi dell’Unione.

Momento centrale della missione sarà la partecipazione alla sessione straordinaria del Parlamento Europeo dedicata alla crisi in Ucraina, oltre all’incontro con Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo della Commissione Europea per la coesione e le riforme, per un confronto sulle politiche di coesione e sulle opportunità per i territori.

L’agenda si apre con la partecipazione dell’assessora all’evento “Foresting a Business-Friendly Europe in the context of the Next Multiannual Financial Framework: Prospects and Challenges for the Single Market”, occasione di confronto sul futuro del mercato unico europeo e sul nuovo quadro finanziario pluriennale, alla presenza, tra gli altri, del professor Enrico Letta.

Nel programma dell'assessora, che ha la delega ai rapporti con la delegazione toscana alla UE, la cena con i prorettori alla ricerca delle università toscane organizzata da Tour4EU (Tuscan Organisation of Universities and Research for Europe), l’associazione con sede a Bruxelles che riunisce la Regione Toscana e le sette università toscane, per rafforzare il coordinamento e la presenza del sistema universitario regionale nelle politiche europee della ricerca e dell’innovazione.

Nella stessa giornata l’assessora Manetti incontrerà, presso l’Ambasciata d’Italia presso l’Unione Europea, il rappresentante permanente aggiunto presso il Coreper I, Marco Canaparo, per un confronto sulle politiche culturali nel quadro della nuova strategia europea.

Tra gli appuntamenti principali anche l’apertura dei lavori dell’evento organizzato da Tour4EU “Iniziative di ricerca e innovazione nell’ambito di Horizon Europe nel settore dei beni culturali”, dedicato alle opportunità europee per la valorizzazione del patrimonio culturale, oltre a un incontro con gli europarlamentari toscani.

L’assessora avrà inoltre un colloquio con Nicola De Michelis, vicedirettore generale della Direzione generale politica regionale e urbana della Commissione Europea, responsabile della gestione dei fondi strutturali, tra cui il Fondo europeo di sviluppo regionale e il Fondo di coesione, per approfondire le prospettive di investimento e sviluppo per i territori.

La missione si concluderà al Comitato Europeo delle Regioni, dove l’assessora porterà il saluto istituzionale al seminario “Tuscany, healthcare system of excellence, attracting investment and talent mobility in Europe”, dedicato al modello sanitario toscano e alle sue prospettive europee. Prima del rientro a Firenze sono inoltre previsti incontri con Michele Cercone, direttore aggiunto della Direzione Comunicazione del Comitato Europeo delle Regioni, e con Marco Fusaro, coordinatore della Delegazione italiana presso lo stesso organismo.

“Questo primo viaggio istituzionale a Bruxelles – dichiara l’assessora Cristina Manetti rappresenta un momento importante per rafforzare il rapporto tra la Toscana e le istituzioni europee. Porto con me la bellezza, la cultura, il patrimonio straordinario e l’identità della nostra regione, ma anche la sua capacità di innovare, di investire nella conoscenza e di costruire relazioni internazionali solide. La Toscana vuole essere protagonista in Europa, contribuendo con le proprie eccellenze alla costruzione di un futuro comune fondato su cultura, ricerca, coesione e sviluppo sostenibile”.

Il confronto con la Commissione Europea, il Parlamento Europeo, il Comitato Europeo delle Regioni e con il sistema universitario e della ricerca – conclude Manetti è fondamentale per cogliere le opportunità offerte dall’Europa, attrarre risorse, sostenere i nostri territori e creare nuove prospettive per i giovani, le istituzioni culturali e il sistema produttivo toscano”.

Fonte: Regione Toscana

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