'Decreto Bollette' bocciato da Federconsumatori Toscana e Spi Cgil Firenze

Decreto Bollette, la bocciatura di Federconsumatori Toscana e Spi Cgil fiorentino: “Intervento selettivo e insufficiente, bonus dimezzati e aiuti solo sulla carta. Servono correzioni immediate e risposte concrete, non pubblicità ingannevole”. Firenze tra le più colpite per il taglio ai sostegni
"Il tanto atteso Decreto Bollette è finalmente realtà, ma per i cittadini della Toscana la delusione è cocente. Quello che era stato presentato come un paracadute contro il caro-energia si è rivelato, alla prova dei fatti, un intervento selettivo e insufficiente, che ignora le reali difficoltà del ceto medio toscano": è l’allarme che lanciano Laura Grandi, Presidente Federconsumatori Toscana, e Massimo Falorni, responsabile gas ed energia Spi Cgil Firenze. Secondo Grandi e Falorni infatti "il Decreto Bollette rappresenta una scelta politica chiara: si colpiscono pensionati e lavoratori e si restringe la tutela proprio mentre le famiglie toscane affrontano rincari tra i più alti del Paese. E’ un provvedimento che riduce le soglie ISEE, dimezza i contributi e scarica ancora una volta sui cittadini il peso della crisi energetica e della transizione ambientale, mentre alle imprese vengono garantiti margini e sgravi. Non è accettabile che migliaia di lavoratori, pensionati vengano esclusi per poche centinaia di euro di reddito in più, in una regione dove il costo della vita – a partire da Firenze – è ormai strutturalmente sopra la media nazionale. Serve una correzione immediata: ripristino delle soglie precedenti, controlli stringenti contro le pratiche commerciali scorrette e un intervento strutturale sugli oneri di sistema. La tutela dei consumatori non può essere subordinata a logiche di mercato o a operazioni di facciata. La Toscana merita risposte concrete, non pubblicità ingannevole".
Il taglio netto ai sostegni: Firenze tra le più colpite
La criticità maggiore riguarda il Bonus Straordinario. Nel 2025, il contributo di 200 euro con soglia ISEE a 25.000 euro aveva permesso a una platea vasta di famiglie toscane di respirare. Con il nuovo decreto, la soglia precipita a 9.796 euro e il contributo scende a 115 euro. A Firenze, dove l'inflazione e il costo dei servizi sono tra i più alti d'Italia, tagliare fuori chi ha un ISEE superiore a 10.000 euro significa abbandonare migliaia di nuclei familiari che già faticano a far quadrare i conti," denunciano i rappresentanti locali. Viene introdotto un bonus facoltativo per chi consuma meno di 3 MWh annui. In Toscana, una regione con zone montane e collinari dove il riscaldamento elettrico o le pompe di calore sono fondamentali per la transizione green, questo limite è irrisorio. Inoltre, il meccanismo premia i fornitori con "bollini di qualità" per scopi pubblicitari, senza però imporre paletti contro il telemarketing selvaggio o i prezzi di commercializzazione gonfiati, piaghe che colpiscono quotidianamente i consumatori del nostro territorio.
Gas: L'incertezza del mercato e il peso degli oneri
Il tentativo di ridurre il divario tra il prezzo TTF e quello PSV (usato in Italia) resta una scommessa al buio. Mentre le aziende produttrici di energia da fossili godranno di sgravi sugli oneri ETS, alle famiglie toscane resta solo la speranza di una riduzione del prezzo della materia prima, un valore aleatorio e volatile che non garantisce alcuna stabilità nel lungo periodo. Grandi e Falorni spiegano: “Non possiamo accettare che la tutela dei cittadini venga barattata con attestazioni commerciali per i fornitori. Chiediamo: un ripristino delle soglie ISEE almeno quelle del 2025 per non escludere il ceto medio; controlli ferrei sulle pratiche commerciali delle aziende che aderiranno al bonus facoltativo; interventi strutturali che non scarichino gli oneri ambientali esclusivamente sulle bollette dei cittadini”.
Il carovita in Toscana: numeri alla mano
Secondo le ultime rilevazioni del 2026, la Toscana si conferma una delle regioni più care d'Italia per quanto riguarda le utenze domestiche.
Rincari medi: In Toscana, Federconsumatori stima che per il 2026 i rincari complessivi (non solo energia, ma indotto) superino i 700 euro annui per famiglia.
Focus Firenze: Nel capoluogo toscano l'impatto è ancora più violento: l'aumento medio annuo stimato è di 777,85 euro, una cifra significativamente superiore alla media nazionale.
Potere d'acquisto: Negli ultimi cinque anni, le famiglie toscane hanno visto ridursi il proprio potere d'acquisto di oltre 5.500 euro.
Confronto Bonus: 2025 vs 2026
Il nuovo decreto riduce drasticamente la protezione per quella fascia di popolazione che in Toscana è molto ampia (piccoli artigiani, impiegati, pensionati).
La trappola dei consumi
Il bonus facoltativo è destinato solo a chi consuma meno di 3 MWh/anno.
A Firenze il consumo medio annuo di una famiglia tipo è di circa 1.794 kWh (1,79 MWh). Apparentemente molte famiglie rientrerebbero, ma il limite di 0,5 MWh nel primo bimestre (gennaio-febbraio) è una "ghigliottina".
Il clima toscano: nelle zone dell'entroterra fiorentino, del Mugello o del Casentino, i consumi invernali per il riscaldamento elettrico integrativo superano facilmente questa soglia, escludendo proprio chi ha più bisogno di scaldarsi nei mesi freddi.
Spesa Media Energetica a Firenze (Stime 2026): per la luce, spesa media annua circa 846 euro. Per il gas, spesa media annua di circa 969 euro (con punte molto più alte per chi vive in palazzi storici fiorentini, difficili da efficientare e con soffitti alti)
Fonte: Cgil Toscana e Firenze - Ufficio Stampa