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Inaugurata stanza multisensoriale alla Rsa Meacci: "Al centro la persona e la sua dignità"

L'angolo di colori, luci soffuse e aromi è pensato per favorire il rilassamento a persone con disturbi cognitivi. Giannoni: "Ulteriore passo avanti nella qualità dell'assistenza ai nostri anziani"

Oggi martedì 24 febbraio è stata inaugurata Con_tatto, la nuova stanza multisensoriale realizzata all’interno della Residenza sanitaria assistenziale Meacci di Santa Croce sull’Arno, alla presenza delle autorità istituzionali e dei rappresentanti della Fondazione Pisa.

Si tratta di una stanza destinata alle persone con difficoltà cognitive pensata per favorire rilassamento, benessere e serenità attraverso l’utilizzo integrato di luci soffuse, colori, suoni, musiche, aromi e superfici tattili uno spazio innovativo e altamente qualificante. Un ambiente che è stato possibile realizzare con un investimento di oltre 30mila euro, grazie anche al contributo della Fondazione Pisa.

"La Rsa Meacci rappresenta da decenni un presidio fondamentale per la nostra comunità – spiega il sindaco Roberto Giannonicon l’inaugurazione della stanza multisensoriale portiamo a compimento un ulteriore passo avanti nella qualità dell’assistenza offerta ai nostri anziani. Questo progetto dimostra come anche una struttura di dimensioni contenute possa essere capace di innovare, mettendo al centro la persona e la sua dignità. Ringrazio la Fondazione Pisa per il sostegno concreto e tutto il personale per l’impegno quotidiano che rende possibile garantire servizi di alto livello".

L'ambiente è stato oggetto di interventi di riqualificazione e abbellimento, con tinteggiatura delle pareti e nuovi tendaggi ed è stata allestita con poltrone relax, proiettori di immagini collegati alla musica installati a soffitto, diffusori di aromi con effetti luminosi, pannelli sensoriali e oggetti per la stimolazione tattile. Le attività saranno gestite da personale con una formazione specifica.

All’interno della struttura negli ultimi anni sono presenti sempre più residenti affetti da patologie cognitive. Per queste persone, le tradizionali attività ricreative e di stimolazione cognitiva possono risultare non più adeguate. Le persone con demenza, inoltre, presentano una ridotta soglia di tolleranza allo stress e una limitata capacità di gestire gli stimoli ambientali. La stanza Con_tatto nasce proprio per rispondere a queste esigenze, offrendo un ambiente protetto e modulato sui bisogni individuali.

"Questa è molto più di una stanza – sottolinea l’assessora alla coesione sociale Sonia Boldriniè uno spazio di relazione, di ascolto e di cura profonda. In un momento storico in cui le patologie cognitive sono sempre più diffuse, è fondamentale adottare strumenti e approcci capaci di rispondere in modo personalizzato ai bisogni degli anziani e delle loro famiglie. Questo ambiente permetterà di creare connessioni autentiche, favorendo benessere non solo per gli ospiti ma anche per i familiari e per gli operatori che ogni giorno svolgono un lavoro prezioso e delicato".

Tra i benefici osservati nelle esperienze già attive in altre realtà, emerge la diminuzione della frequenza cardiaca e della tensione muscolare, il miglioramento della comunicazione grazie alla relazione uno a uno, tra ospite e operatore e un generale stato di benessere che può contribuire anche a ridurre il ricorso ai farmaci.

Gli effetti positivi non riguarderanno soltanto gli anziani, ma anche i loro familiari, che avranno la possibilità di condividere momenti di maggiore connessione e serenità con i propri cari, in un contesto accogliente e rassicurante.

Piccola nota sulla storia della residenza sanitaria assistenziale Meacci. Il comune di Santa Croce sull’Arno dalla fine degli anni '50, gestisce in forma diretta la struttura. Oggi questa Rsa è punto di riferimento per 25 anziani non autosufficienti. Pensata e progettata come un ambiente intimo, familiare e accogliente, la Rsa si è progressivamente dotata di attrezzature moderne, in linea con le normative vigenti in ambito socio-sanitario e assistenziale.

Fonte: Comune di Santa Croce sull'Arno

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