Equidi riconosciuti come animali d'affezione, IHP: "Bene la PdL bipartisan, ma serve ancora migliorare"

IHP Italian Horse Protection, la prima associazione italiana di tutela degli equidi, accoglie con favore l’avvio dell’iter parlamentare della PdL a firma di Michela Vittoria Brambilla in cui sono confluiti anche due testi proposti dalle opposizioni, configurando così un provvedimento bipartisan incardinato presso la commissione Agricoltura della Camera.ù
“Non possiamo che accogliere con favore questo passaggio, la cui ratio prevede di riconoscere finalmente gli equidi come animali d’affezione – dice il presidente di IHP, Sonny Richichi -. Abbiamo collaborato a lungo, negli anni passati, con l’Onorevole prima firmataria fornendo osservazioni e proposte elaborate in oltre un decennio di esperienza sul campo e che oggi si ritrovano nel dettato della proposta”.
“Corre però l’obbligo di evidenziare anche alcuni limiti e rischi potenziali sui quali dovrà aprirsi un confronto in sede di esame parlamentare – aggiunge Richichi -. Il primo aspetto da monitorare è rendere i controlli dell’anagrafe equina più stretti e trasparenti perché l’attuale inefficienza del sistema di tracciamento è il principale anello debole che presta il fianco alle macellazioni clandestine, come dimostrano numerose operazioni di polizia e procedimenti giudiziari tutt’ora in corso. Poi, a proposito del divieto di impiegare i cavalli in determinati contesti anche storici e tradizionali e del divieto di ricorrere ad alcune pratiche di addestramento, serve dettagliare con esattezza la definizione di termini come ‘stress’ e ‘dolore’ perché altrimenti si rischia l’inefficacia del provvedimento. Infine, come si prevede la costituzione di un Fondo per la riconversione degli allevamenti, se si prevede di affidare ai Centri di recupero i cavalli sottratti alla macellazione, è necessario prevedere adeguate risorse a supporto. Ricordiamo che oggi associazioni come IHP che gestiscono Centri di recupero per equidi salvati da maltrattamento non percepiscono neppure un euro di fondi pubblici, neanche quando gli animali vengono loro affidati dalle Procure e dai Tribunali”.
LE MACELLAZIONI DI EQUIDI IN ITALIA
Nel 2026 in Italia sono già stati macellati 1926 equidi, dei quali 326 provenienti dall’estero, come mostra il sistema Vet.info, banca dati ufficiale gestita dal ministero della Salute. La banca dati ministeriale indica che nel 2025 in Italia sono stati macellati 22.854 equidi (il 34% in Puglia, il 20% in Emilia Romagna, il 14% in Veneto) dei quali 14.713 di provenienza nazionale e 8.141 di provenienza estera. La stessa fonte indica che nel 2024 in Italia sono stati macellati 23.374 equidi (32% Puglia, 20% Veneto, 19% Emilia Romagna), dei quali 13.192 di provenienza italiana e 10.182 importati dall’estero.
Per ulteriori informazioni e approfondimenti
www.horseprotection.it
Fonte: Italian Horse Protection