Bundu al Teatro Tenda di Firenze: "Non è un appuntamento elettorale"

"La guerra e il venire meno di qualsiasi equilibrio uscito dalla seconda guerra mondiale stanno sconvolgendo il tempo presente. È necessario aprire una fase nuova che rimetta al centro persone, territori e bisogni reali, partendo dall’ascolto e dall’accoglienza nei quartieri, nei luoghi di lavoro, di studio, di relazione e di socialità. Accoglienza come pratica politica: includere, ricostruire legami, riconoscere le differenze come una ricchezza".
Inizia così un testo che è stato inviato oggi per rilanciare la partecipazione alla giornata del 28 febbraio al Teatro Tenda di Firenze (Teatro Carriere Carrara).
"Viste le domande arrivate, è importante chiarirlo: non è un appuntamento elettorale e non vogliamo costituire un nuovo soggetto politico. C'è il massimo rispetto dei percorsi esistenti.
Le tante risposte e adesioni già arrivate confermano che però l'idea di alternativa ha bisogno di poter respirare, incontrandoci di persona tra chiunque continua a pensare che un altro mondo è possibile e necessario.
Questione sociale e ambientale, lotta contro ogni forma di discriminazione, centralità del lavoro, contrasto a un modello di sviluppo insostenibile, cura della salute fisica e mentale delle persone: tutto si tiene in una società dove il senso di solitudine si fa sempre più forte.
L'alternativa o vive nella società, o non può esistere. Per questo rilanciamo l'invito, perché il 28 possa essere l'inizio di un percorso, da mettere a disposizione di chiunque sia interessato.
A breve daremo maggiori dettagli sulla giornata".
Fonte: Antonella Bundu - Ufficio Stampa