Coldiretti, 4mila agricoltori sotto la sede del Consiglio regionale

In migliaia gli agricoltori di Coldiretti che stamani si sono riuniti sotto la sede del Consiglio regionale toscano in via Cavour per chiedere tutele e sostegno ai coltivatori, e il rilancio delle filiere. Armati di campanacci, bandiere e cartelli, gli oltre 4mila agricoltori da tutta la Toscana, all'indomani della mozione a sostegno del Made in Italy, con Brenda Barnini (Pd) prima firmataria, gli agricoltori sono scesi sotto la sede del consiglio per consegnare il manifesto con le loro 12 priorità per il sistema agricolo, da attuare entro i prossimi 100 giorni. Il manifesto è stato il risultato di un lungo percorso di ascolto che ha coinvolto 20 mila imprese, culminato con la redazione di una vera e propria piattaforma di impegni .
"La Toscana ha tutte le carte in regola per fare da apripista ad un nuovo paradigma globale nella produzione di cibo – ha detto la presidente regionale di Coldiretti, Letizia Cesani -. La Regione può mettere in campo strumenti ed interventi finanziari, normativi e legislativi che possono aiutare le imprese ad affrontare con più leggerezza, incisività ed entusiasmo le sfide e rinsaldare il legame tra terra e cibo rimanendo competitive. I prossimi cento giorni saranno decisivi per misurare l’impegno della politica regionale nel dare risposte alle istanze degli agricoltori toscani".
"Arezzo come tutta la Toscana hanno tutte le carte in regola per fare da apripista ad un nuovo paradigma globale nella produzione di cibo - ha detto Lidia Castellucci, presidente Coldiretti Arezzo - La Regione può mettere in campo strumenti ed interventi finanziari, normativi e legislativi che possono aiutare le imprese ad affrontare con più leggerezza, incisività ed entusiasmo le sfide e rinsaldare il legame tra terra e cibo rimanendo competitive. I prossimi cento giorni saranno decisivi per misurare l’impegno della politica regionale nel dare risposte alle istanze delle nostre imprese".
Al fianco della presidente, sul palco allestito di fronte al Consiglio regionale, si sono alternati i presidenti delle federazioni provinciali insieme alle testimonianze di agricoltori, allevatori e pescatori.
Gli agricoltori si aspettano "soluzioni", "meno burocrazia e meno carte" e "strumenti e risultati concreti". Oltre a questo, chiedono una svolta nel contenimento delle malattie animali, una strategia regionale sugli invasi e interventi rapidi contro i danni causati da cinghiali e predatori. Tra le richieste anche lo stop al fotovoltaico a terra, il rafforzamento del servizio fitosanitario, la valorizzazione del pescato locale, misure per affrontare la carenza di manodopera e una maggiore tutela del cibo toscano.
Sul palco allestito davanti al Consiglio regionale, accanto alla presidente Cesani, si sono alternati i presidenti delle federazioni provinciali e le testimonianze di agricoltori, allevatori e pescatori.





Le dichiarazioni politiche
Eugenio Giani, Presidente Regione Toscana
"L’agricoltura toscana è un elemento identitario imprescindibile per la nostra regione, le nostre produzioni di eccellenza sono il primo biglietto da visita che presentiamo al mondo. Per questo siamo impegnati attivamente a tradurre le istanze dei nostri agricoltori in azioni concrete, in Consiglio regionale, come qui fortemente a Bruxelles”.
Leonardo Marras, assessore regionale alle attività produttive, economia e turismo: "Pronti 140 milioni di euro che nei prossimi due anni saranno messi a disposizione ulteriormente del mondo agricolo"
"La legge è uno strumento essenziale della Regione di cui disponiamo, per questo stiamo lavorando a un ‘pacchetto agricoltura’ che provi a semplificare alcuni aspetti, da quelli edilizi e urbanistici a quelli dei controlli, alla digitalizzazione, alla capacità di risposta efficace e tempestiva rispetto alle istanze che il mondo dell'agricoltura rivolge alla Regione. Nella gestione del Complemento di sviluppo rurale abbiamo ancora il 20% delle risorse da impegnare. Sono 140 milioni di euro che nei prossimi due anni saranno messi a disposizione ulteriormente del mondo agricolo. E’ certo che questa indignazione è forte anche per la programmazione che è in discussione a livello europeo, il Fondo Unico preoccupa questo mondo. Preoccupa anche noi rispetto al ruolo che le Regioni possono svolgere nello sviluppo locale, nella capacità di dare risposte personalizzate a contesti territoriali e rurali che sono diversificati".
Bernard Dika, sottosegretario alla presidenza: "Senza agricoltura non c’è Toscana"
"Senza agricoltura non c’è Toscana. Grazie agli agricoltori che sono qui a dimostrarlo oggi. La Regione non può che essere al loro fianco, perché chi coltiva la nostra terra coltiva la nostra identità. Pensiamo che cosa ne sarebbe del paesaggio toscano, così conosciuto e apprezzato nel mondo, senza l’opera dell’uomo. Evitiamo dunque di mettere in contrapposizione l’agricoltura e l’ambiente. Gli agricoltori che rispettano le regole sono i primi a voler difendere l’ambiente perché è da lì che provengono i loro prodotti straordinari. Dobbiamo difenderli e pretendere regole uguali per tutti. Non possiamo più vedere per esempio prodotti che richiamano all’Italia e alla Toscana e che invece non hanno nulla a che fare con noi. Non abbiamo paura della concorrenza purché sia leale. Come Regione ci stiamo impegnando con estrema concretezza sui temi che stanno maggiormente a cuore agli agricoltori: dalla semplificazione, alle risorse per affrontare i cambiamenti climatici, dalla gestione della fauna selvatica, alle criticità legate per esempio alla PSA. Una serie di politiche che stiano insieme nella legge quadro cui stiamo lavorando con l’assessore Marras e che offrano ai problemi più stringenti le soluzioni più adeguate".
Stefania Saccardi, presidente del Consiglio regionale: "Obiettivo della Regione è tutelare l'agricolutra toscana dai tentativi di contraffazione"
"Ho consegnato alla presidente di Coldiretti, Letizia Cesani, la mozione approvata ieri sera all’unanimità dal Consiglio regionale. Un atto richiesto da Coldiretti e presentato dalla presidente della Commissione Sviluppo, Brenda Barnini, che chiede la revisione dell’articolo 60 del Codice doganale dell’Unione europea, una norma che oggi consente la falsa evocazione dell’origine dei prodotti alimentari. L’obiettivo è tutelare l’agricoltura toscana dal “tuscan sounding”, dai tentativi di contraffazione e dalla scarsa trasparenza.
Nella scorsa legislatura questa Regione ha svolto un lavoro straordinario: siamo primi per agricoltura biologica e abbiamo introdotto, per primi, norme sul benessere animale. Abbiamo investito molto sulla qualità ed è giusto che questa identità dei prodotti agricoli toscani sia salvaguardata. I cittadini devono essere certi che le nostre produzioni non vengano confuse con quelle provenienti da Paesi dove le garanzie sono inferiori.
Abbiamo costruito un modello che non intendiamo disperdere. Il valore della nostra agricoltura è merito degli agricoltori che ogni giorno lo rendono concreto con il loro impegno. Come Consiglio sosterremo le iniziative della Giunta e dell’assessore Marras, perché crediamo profondamente nella qualità e vogliamo che questo percorso prosegua. Continueremo a lavorare insieme, rafforzando quel 'patto di via Cavour' che unisce Giunta e Consiglio regionale, affinché gli agricoltori non siano lasciati soli, neppure nelle sfide più complesse".
Antonio Mazzeo, vicepresidente del Consiglio regionale
"Molti di questi temi li porterò anche a Bruxelles al comitato europeo delle regioni perché difendere le nostre produzioni di qualità significa difendere un pezzo fondamentale della nostra economia".
Matteo Trapani, consigliere regionale PD: "Difendere l'eccellenza agricola toscana una priorità della Regione"
"Difendere l’eccellenza agricola toscana contro le contraffazioni e sostenere chi lavora quotidianamente la terra: una priorità della Regione Toscana", dice Matteo Trapani, consigliere regionale del Partito Democratico.
"L'abolizione delle clausole speculari, insieme a una rigorosa etichettatura d'origine europea, rappresenterebbe un colpo netto a tutto quell'Italian sounding prodotto e commercializzato in tutta Europa. Questo fenomeno avviene a diretto danno delle aziende agricole italiane e dei consumatori, ingannati da prodotti che ne evocano la qualità senza averne i requisiti".
"In questo contesto, è fondamentale riconoscere l’importanza del lavoro svolto da Coldiretti e dai tantissimi coltivatori della provincia di Pisa. In questi mesi, attraverso un confronto serrato con il presidente Marco Pacini, abbiamo portato numerose questioni all'attenzione della regione e degli enti locali e nei prossimi anni il nostro impegno è quello di continuare questo lavoro dentro la commissione sviluppo rurale della regione Toscana della quale faccio parte. Viviamo in un territorio ricco di biodiversità e tradizioni agroalimentari che va sostenuto con convinzione, poiché rappresenta il cuore pulsante della nostra economia e della nostra identità. Questi atti sono dovuti non solo per la salute dei cittadini, ma anche per la rispettabilità delle imprese italiane che ogni giorno investono in qualità, garantendo un presidio fondamentale per il nostro territorio".
Simone Bezzini, capogruppo PD in Consiglio regionale: "Dal mondo agricolo e delle produzioni alimentari si alza un allarme"
"Dal mondo agricolo e delle produzioni alimentari si alza un allarme che, come rappresentanti delle istituzioni regionali, raccogliamo con responsabilità e con l’obiettivo di rafforzare un impegno concreto a tutela dell’intero settore: un comparto strategico per la nostra economia, fondato sulla qualità, sull’identità dei territori e sulla capacità di innovazione. In occasione del presidio di Coldiretti davanti alla sede del Consiglio regionale, l’assessore Marras ha presentato il ‘pacchetto agricoltura’, delineando una vera e propria road map. Si tratta di un insieme di interventi che punta a rendere più efficienti i controlli, accelerare la digitalizzazione e rafforzare la capacità di risposta della Regione alle esigenze delle imprese agricole. Come gruppo Pd in Consiglio regionale siamo pronti a sostenerlo, affinché questo percorso si traduca rapidamente in atti concreti e misure operative, con tempi certi e strumenti efficaci. Proprio in questi giorni dal Consiglio regionale è arrivata una prima risposta con l’approvazione all’unanimità della mozione presentata dal gruppo Pd, e promossa dalla consigliera Barnini, che chiede una riforma delle regole sull’indicazione dell’origine dei prodotti agroalimentari. Continueremo su questa strada, per salvaguardare e valorizzare un settore che chiede regole chiare e risposte tempestive"
Luca Rossi Romanelli, capogruppo del M5S in Consiglio regionale: "Da settimane al lavoro per risposte su valorizzazione filiere corte, agrivoltaico dal basso e piano faunistico venatorio"
"La priorità del M5S è abbassare i costi e offrire nuove opportunità di reddito. In questo senso le energie rinnovabili possono darci un aiuto prezioso soltanto se facciamo partire l’agrifotovoltaico dal basso, adattandolo alle esigenze delle migliaia di piccole medie imprese che sono diffuse sul territorio regionale.
Anche sul piano faunistico venatorio siamo al lavoro da settimane con l’ascolto delle associazioni del territorio per offrire risposte ai nostri interlocutori che siano le più chiare, concrete e di buon senso possibile.
La sfida è trovare la quadra fra le necessità degli agricoltori e degli allevatori, la tutela del paesaggio e della fauna, le legittime aspettative dei cittadini e delle associazioni: siamo certi che si troveranno soluzioni che saranno condivise da tutti".
Lorenzo Falchi, Diletta Fallani e Massimiliano Ghimenti (AVS): "Ascolto, confronto e concertazione rappresentano per noi la cifra del nostro impegno per il mondo agricolo"
"L’agricoltura toscana è fatta di prodotti di grande eccellenza ma ha necessità anche da parte della Regione di attenzione, tutele e promozione - commenta Massimiliano Ghimenti - Anche per questo abbiamo, proprio nell’ultimo Consiglio regionale, presentato un’interrogazione per la tutela della filiera cerealicola in particolare in riferimento agli eventi climatici che, sempre di più, modificano i cicli delle colture e colpiscono aziende e produttori. Come gruppo AVS riteniamo sempre importante ascoltare le posizioni di una parte importante del mondo agricolo.
Appoggiamo alcune delle proposte avanzate, in particolare quelle relative all’aumento dell’attenzione alle filiere produttive locali e la modifica dei regolamenti europei per tutelare i prodotti ‘Made in Tuscany’, mentre su altre abbiamo posizioni differenti dall'Associazione, come ad esempio in merito al piano faunistico venatorio in merito al quale crediamo serva una direzione diversa rispetto a quella finora intrapresa.
Ascolto, confronto e concertazione rappresentano per noi la cifra del nostro impegno per il mondo agricolo, posto oggi davanti a molte difficoltà ma che è necessario sostenere, non solo per i fondamentali riflessi economici per la nostra Regione ma anche per il valore sociale e ambientale della presenza agricola sui territori".
Gruppo consiliare Fratelli d'Italia: "Da Coldiretti richieste legittime. La Regione faccia sua parte"
"L’agricoltura è una delle colonne portanti dell’economia toscana, e lo è grazie al lavoro, alla dedizione e ai sacrifici delle oltre 50mila aziende che operano su tutto il territorio regionale e delle migliaia di persone che vi lavorano. Imprese che meritano attenzione e supporto da parte delle istituzioni, a partire dalla Regione. Le richieste che oggi Coldiretti ha presentato riguardano questioni di competenza regionale, dalla sburocratizzazione, gestione dell’irrigazione, accesso al credito, sostegno alle filiere più in difficoltà. Temi che meritano un impegno fattivo e concreto da parte della Regione. Impegno che vedrà Fratelli d’Italia in prima fila, come pungolo alla maggioranza oppure al suo fianco se agirà a supporto del settore agricolo. Il primo segnale è giunto ieri con l’approvazione all’unanimità della mozione sulla trasparenza dell’origine dei prodotti con un nostro emendamento che mira a coinvolgere i parlamentari europei nella proposta di modifica del regolamento comunitario. Ci diamo appuntamento tra 100 giorni per verificare se l’impegno assunto dalla Giunta si è tradotto in atti concreti. Fratelli d'Italia è e sarà sempre a fianco degli agricoltori".
Alessandro Tomasi (FdI): "Le priorità degli agricoltori devono essere priorità anche per la Regione"
"Al fianco di Coldiretti nella richiesta di valorizzazione e tutela del Made in Tuscany e nella necessità di sburocratizzare il settore. Le priorità degli agricoltori devono essere priorità anche per la Regione. Non solo perché, come ha ricordato la presidente Letizia Cesani, negli ultimi dieci anni stiamo assistendo alla perdita di tante aziende in Toscana, e dunque occorre tentare di invertire la marcia esattamente come sulla deindustrializzazione in atto sui nostri territori, ma anche perché l’agricoltura toscana è orgoglio di questa regione, è sostenibilità, è cura dei luoghi, è lavoro, sono prodotti d’eccellenza. Il rilancio della filiera toscana è tema che deve trovare una risposta forte in Regione Toscana, così come i temi sempre più attuali dell’acqua e degli invasi, e del fotovoltaico, che non può coincidere con un consumo di suolo produttivo e un danno per il paesaggio".