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'Made in Italy', consiglio regionale chiede modifica disciplina EU su prodotti alimentari

foto di archivio

Nella mozione, prima firmataria Brenda Barnini (Pd), si chiede che l'origine del prodotto sia dettata dal solo luogo di provenienza

L’Aula del Consiglio regionale nella seduta di martedì 24 febbraio ha approvato all’unanimità la mozione, prima firmataria Brenda Barnini (Pd), sulla revisione della disciplina sull'origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari. Ventisei i voti a favore di Partito democraticoCasa RiformistaAlleanza Verdi e SinistraMovimento 5 StelleFratelli d’Italia e Forza Italia.

Nell’atto, illustrato in Aula da Brenda Barnini, si impegna la Giunta regionale a promuovere, per quanto di competenza, tutte le azioni necessarie presso le preposte sedi istituzionali eurounitarie, anche tramite il Comitato europeo delle Regioni, affinché sia avviata la procedura di modifica della disciplina sull'origine del codice doganale, in particolare attraverso la revisione dell'articolo 60 del regolamento (UE) n. 952/2013al fine di escludere i prodotti agricoli e alimentari dall'ambito di applicazione della stessa e, conseguentemente, di prevedere quale esclusivo criterio di individuazione dell'origine dei prodotti in parola l'indicazione del luogo di provenienza di cui al regolamento (UE) n. 1169/2011 per garantire la trasparenza e la corretta informazione ai consumatori. È previsto anche l’impegno per la Giunta di attivarsi in Conferenza delle Regioni al fine di promuovere un'azione coordinata delle stesse in Conferenza Stato-Regioni.

Approvato anche l’emendamento presentato da Fratelli d’Italia che aggiunge nell’impegnativa la previsione del coinvolgimento attivo dei parlamentari europei.

Illustrando la mozione la presidente della commissione Sviluppo economico e rurale ha sottolineato l’importanza “della condivisione di tutti i gruppi consiliari” e ha ringraziato Coldiretti “per avere sollecitato la discussione” aggiungendo che la modifica del regolamento comunitario “è fondamentale per difendere il mondo delle imprese agricole del territorio e riguarda anche la qualità del cibo e la salute dei cittadini”.

Dai banchi di Fratelli d’Italia Luca Minucci ha sottolineato “il pieno sostegno” alla proposta avanzata da Coldiretti, aggiungendo che “la nazionalità economica fittizia espone le nostre eccellenze a rischi reputazionali gravissimi e a una concorrenza sleale verso chi produce realmente nel nostro territorio”

Fonte: Toscana Consiglio Regionale

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