Nanotecnologie e medicina di precisione, il dottor Baldi ospite del Lions Club Empoli

La conviviale del 23 febbraio del Lions Club Empoli Ferruccio Busoni ha ospitato come relatore il dottor Giovanni Baldi, chimico-fisico specializzato in scienza dei materiali, laureato all’Università degli Studi di Firenze, dove ha conseguito il dottorato di ricerca in ingegneria industriale.
Nel corso della sua carriera ha operato nel Gruppo Colorobbia, dirigendo il centro ricerche Cericol e occupandosi di materiali avanzati e nanotecnologie. Ha collaborato con diverse università italiane, svolto attività di valutatore per la Commissione europea ed è autore di oltre 150 pubblicazioni scientifiche, 25 brevetti internazionali e due volumi specialistici. Dopo il pensionamento continua l’attività di consulenza per Colorobbia e altre realtà industriali in Italia e all’estero.
Al centro dell’intervento, trent’anni di ricerca applicata nel campo delle nanotecnologie, con particolare riferimento alla medicina e alla difesa ambientale. La nanotecnologia è stata definita come la “scienza dell’invisibile”, ma con ricadute concrete e già tangibili, soprattutto nella medicina di precisione in ambito oncologico.
Le nanostrutture – capsule e nanotubi – consentono di veicolare quantità minime di farmaco direttamente verso la cellula tumorale, riducendo la tossicità sistemica. In questo contesto un ruolo rilevante è svolto dalla magnetite, materiale biocompatibile con proprietà superparamagnetiche, capace di guidare il principio attivo e limitare gli effetti collaterali sui tessuti sani.
Non mancano tuttavia le criticità: il sistema immunitario può riconoscere le nanoparticelle come corpi estranei e distruggerle. La ricerca sta lavorando a un cambio di paradigma, ispirato al cosiddetto “cavallo di Troia”: inserire le particelle nanotecnologiche all’interno delle stesse cellule immunitarie, sfruttandole come vettori.
Ulteriori applicazioni riguardano la prevenzione di emergenze sanitarie globali, comprese possibili future pandemie. Il percorso scientifico non è concluso, ma le prospettive di terapie oncologiche sempre più mirate, personalizzate e risolutive appaiono, secondo quanto emerso dall’incontro, concrete e prossime.
Fonte: Lions Club Empoli